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Analisi meteo

Il gelo dell’est verso l’Europa centrale

Si discute e si analizza con molta vivacità in questi giorni la possibile evoluzione meteorologica sul vecchio continente nel corso dei prossimi giorni e, in particolar modo, nella prossima settimana. Ma andiamo a capire più nel dettaglio le dinamiche: Una massa d’aria decisamente gelida dovrebbe, con buona probabilità, riversarsi sull’Europa centrale sul finire di questa settimana e nel corso della prossima, in particolar modo sono 2 le masse d’aria che andremo ad esaminare, la prima è un vasto lago gelido sulla Russia che si estende fin sull’Europa più orientale, la seconda, quella che a noi ci interessa maggiormente, è una “goccia” gelida sul mare di Barents(a nord della Scandinavia).

La spinta verso nord/nord-est dell’anticiclone delle Azzorre andrà a richiamare questa goccia gelida sul mare di Barents che scorrerà verso sud/sud-ovest, sul bordo occidentale del lago gelido Russo fin sull’Europa centrale scorrendo su un tappeto bianco dandogli la più tipica caratteristica dell’aria pellicolare-continentale ovvero aria particolarmente fredda anche nei bassi strati dell’atmosfera con il crollo delle temperature che si percepisce già ai primi spifferi(a differenza dell’aria marittima dove a volte il calo termico non è neanche percettibile se non in caso di precipitazioni con il conseguente rovesciamento al suolo dell’aria fredda affluita senza problemi invece alle quote superiori).

Dunque, la massa d’aria fredda in arrivo sull’Europa centrale, sarà aria proveniente dal mare di Barents e quindi dalla calotta artica senza andare a scomodare la Siberia e il Buran, anche se questa massa d’aria in arrivo non avrà nulla da invidiare alle azioni gelide-retrograde della Russia. Inoltre è bene precisare che il corposo manto nevoso presente sul vecchio continente avrà modo di far scivolare questa massa d’aria gelida quasi indenne fin sull’Europa centrale.

Per quanto riguarda le sorti dell’Italia, lo scenario vede un coinvolgimento più marcato delle regioni centro-settentrionali e più marginali nel meridione, da valutare, invece, nel corso dei prossimi giorni, la distribuzione barica e quindi pluviometrica(con le eventuali precipitazioni che, almeno sulle regioni centro-settentrionali, dovrebbero risultare a prevalente carattere nevoso).

Gabriele Carletti

Classe 1996, meteoappassionato sin dalla più tenera età, amante degli eventi climatici estremi e della neve. Collabora con: Meteone.it ed è gestore di: Meteonerola.it per il monitoraggio meteo-climatico locale. Fortemente attratto da tutte le dinamiche fisiche che regolano l’atmosfera e autodidatta nel settore fisico-matematico di questa scienza.