Caldo – aria da terremoto, altra bufala da sbugiardare

“Certo che oggi fa proprio caldo! Sembra quasi debba venire un terremoto”, “Oggi aria da terremoto, fa troppo caldo”, detti famosi, ma quanto c’è di scientificamente vero dietro queste frasi?

Con il parziale risveglio della faglia appenninica si risvegliano anche le dicerie-bufale che navigano sul web e non solo. Ultimamente infatti, qualcuno sbandiera l’ipotesi (tra l’altro non supportata da alcuna motivazione scientifica), che era in qualche modo prevedibile visto il caldo che fa in questi giorni.

Premesso ciò, ci sentiamo in dovere di specificare che:
-non esiste correlazione scientifica tra i terremoti e il tempo meteorologico;
-geologia (che è la scienza che si occupa dei terremoti) e meteorologia sono due rami delle scienze naturali, ma totalmente differenti (in maniera anche banale, una si occupa di quello che accade sotto terra, l’altra si occupa di quello che accade in cielo);

Qualsiasi terremoto che avvenga in condizione di tempo stabile e mite non è solo che pura coincidenza. A testimoniare ciò, possiamo citare la tragedia dell’Hotel Rigopiano del 18 gennaio 2017, investito da una valanga proprio a seguito delle scosse di terremoto, che causò tra l’altro 29 morti. In quei giorni infatti, l’Italia era interessata da un’ondata di maltempo con piogge e nevicate diffuse anche a quote basse.

Invitiamo dunque i nostri lettori, di evitare e di non credere a qualsiasi commento di questo genere, e verificare sempre se ciò che si legge in giro è solo una banale diceria o è supportata da qualche teoria scientifica. Quello che succede sopra la terraferma, non ha nulla a che vedere con quello che accade sotto, anche perché il caldo che fa sopra la terraferma non viene minimamente avvertito sotto il livello del terreno, basti pensare alle grotte e/o caverne, dove la temperatura si aggira perennemente, sia d’estate che d’inverno tra i 10 e i 15°C

Salvatore Russo

Classe 1998, si è appassionato alla Meteorologia formalmente dalla nevicata del febbraio 2012, ma da sempre affascinato dai fenomeni atmosferici più estremi quali, ad esempio, i temporali. Studia Ingegneria Civile all’Università di Roma Tre e in passato è stato amministratore di alcune pagine e gruppi meteo riguardanti il Lazio (Per tutti quelli che vogliono la neve a Roma, Neve a Roma). Ha sempre studiato la materia da auto-didatta attraverso internet e libri.

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