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Cronaca Lazio

I violenti temporali dell’8 giugno 2018

Un breve riassunto di quanto accaduto nella lunga giornata di temporali dell’8 Giugno 2018, alla prima fase notturna che ha colpito in generale il medio Lazio alla seconda che ha investito le zone interne con notevoli disagi

Nelle ultime ore la nostra regione è stata interessata da una cruda fase di maltempo, il tutto ad opera di una goccia fredda in discesa dalla Francia che, nel corso della scorsa notte, ha raggiunto la Corsica per poi approdare, nel pomeriggio, sulle regioni centrali, le conseguenze sono stati forti temporali con piogge intense, grandinate ed elevata attività elettrica; quest’ultima in particolare è stata la protagonista, basti pensare che in poche ore il territorio nazionale è stato colpito da oltre 100 mila scariche elettriche!

il sistema temporalesco notturno

Focalizziamoci ora nella fase del peggioramento, il tutto è iniziato la sera di giovedì 7 giugno quando, con lo spostamento del nocciolo freddo in quota sulla Corsica, correnti fredde hanno fatto ingresso sul Mediterraneo verso la Sardegna, qui si è venuta a formare una robusta convergenza tra i più freddi venti di maestrale e i più miti venti di ostro, su questa convergenza ha preso così forma un sistema temporalesco ben organizzato che, nel corso della notte, si è spostato da ovest verso est sul Tirreno centrale, tale sistema è stato preceduto da correnti miti cariche di umidità e di energia. Poco dopo la mezzanotte, con il sistema temporalesco sottocosta, il Lazio è stato investito da questi correnti cariche di umidità e di energia e l’impatto di quest’aria con l’orografia del territorio è stato determinante per dar luogo a violenti temporali che dalla costa e dai rilievi montuosi adiacenti (Castelli Romani e monti Lepini) si spostavano verso nord; successivamente l’arrivo del sistema temporalesco in mare non ha fatto altro che incrementare ulteriormente la già presente e spiccata instabilità. Ha così preso forma un sistema convettivo a mesoscala (MCC) che nella mattinata successiva si è spostato verso Abruzzo, Marche ed Umbria.

I temporali del pomeriggio-sera

Nel corso del pomeriggio, poi, il nocciolo freddo dalla Corsica si è spostato alle regioni centrali, dapprima sulla Toscana e nel pomeriggio-sera su Umbria e poi Lazio (Reatino), la spiccata instabilità associata a questo nocciolo e ancora una volta l’umidità forzata a salire dall’orografia hanno dato vita ad una seconda fase di forte maltempo, in particolar modo sono state interessate il Viterbese, Romano settentrionale e nord-orientale e il Reatino. Sono così ulteriormente lievitati gli accumuli raggiungendo valori piuttosto significativi come i 60,5mm di Leonessa (RI), 65,4mm di Cittaducale (RI) e i 69,8mm di Lugano (RI). Importanti disagi, in serata, riscontrati anche a Vazia (frazione del comune di Rieti) all’inizio della strada che sale sul monte Terminillo.

Ai forti temporali della notte sono state associate anche importanti grandinate, con chicchi di dimensioni notevoli, non sono così mancati i danni, in particolar modo ci segnalano danni all’agricoltura a Vicovaro, Roviano e Mandela.

All’inizio vi avevamo parlato dell’importante attività elettrica che ci ha interessato in questa fase perturbata, vi lasciamo quindi con alcuni spettacolari scatti della nottata, che ci arrivano da alcuni Rocca di Papa e dalle webcam di Palestrina e Roma Eur.

Gabriele Carletti

Classe 1996, meteoappassionato sin dalla più tenera età, amante degli eventi climatici estremi e della neve. Collabora con: Meteone.it ed è gestore di: Meteonerola.it per il monitoraggio meteo-climatico locale. Fortemente attratto da tutte le dinamiche fisiche che regolano l’atmosfera e autodidatta nel settore fisico-matematico di questa scienza.