La stagione degli uragani e la difficoltà nel fare una tendenza nel medio termine

La “stagione degli uragani” (ovvero quella autunnale) è iniziata subito con vigore, almeno negli Oceani. Questo mette in seria difficoltà i principali centri di calcolo nel mostrare uno scenario coerente ad ogni emissione

Raramente la cosiddetta “stagione degli uragani” ha deluso in passato e sembra non volerlo fare nemmeno quest’anno. Infatti attualmente ci sono due uragani in giro per l’Atlantico: l’uragano Florence che nei prossimi giorni farà landfall sulla East Coast americana classificato come categoria 2 (attualmente CAT4) e l’uragano Helene, questo più debole del precedente, attualmente di categoria 1, ma che nelle prossime ore si indebolirà a tal punto da venir classificato come tempesta tropicale. Inoltre è presente un super tifone (Mangkhut) nel Pacifico Occidentale, che si porta dietro venti esageratamente forti di oltre 280km/h!!

Quello che ci interessa più da vicino tuttavia è l’uragano Helene, non perché ne veniamo interessati direttamente (è visto infatti decadere in Atlantico), ma perché un suo diverso collocamento in Oceano può determinare scenari anche molto diversi tra loro in tutto il comparto europeo centro-occidentale. Questo determina un’incertezza modellistica che raramente si vede nel medio-termine. Da sempre inquadrare l’esatta posizione di un uragano per un modello matematico è estremamente complicato, poiché l’uragano richiede una certa precisione nei calcoli matematici che anche i principali e più potenti centri di calcolo con le loro approssimazioni non riescono a soddisfare.

Questa è al momento la “previsione” di 4 modelli differenti del tragitto che farà nelle prossime ore l’uragano Helene:

Fonte immagine: wunderground

A secondo del posizionamento dell’uragano, l’Italia e non solo potrebbe fare i conti con due figure bariche anche opposte tra di loro. Confrontando infatti gli spaghi di ieri 11 Settembre 2018(emissione 00z) con quelli di oggi 12 Settembre 2018 (emissione 00z), si nota come in sole 24h, siano cambiate molto le previsioni a 5 giorni.

Ovviamente è tutto da “prendere con le pinze”, non c’è ancora nulla di già delineato, potrebbe avverarsi una delle due emissioni o nessuna delle due. Di certo c’è che, se fino ad oggi si è sempre detto che la meteorologia è una scienza inesatta (nell’ambito previsionale ovviamente), lo è ancora di più questi giorni. E forse per gli appassionati della materia, è bella proprio per la sua imprevedibilità.

Di seguito l’immagine satellitare dell’Oceano tappezzato da uragani e tempesta tropicale:

I 3 uragani in serie: Florence,Isaac ed Helene, immagine alquanto rara considerando la loro coesistenza in atlantico
I 2 uragani e la tempesta tropicale al seguito in serie: Florence,Isaac ed Helene, immagine alquanto rara considerando la loro coesistenza in atlantico; credits EUMETSAT

Salvatore Russo

Classe 1998, si è appassionato alla Meteorologia formalmente dalla nevicata del febbraio 2012, ma da sempre affascinato dai fenomeni atmosferici più estremi quali, ad esempio, i temporali. Studia Ingegneria Civile all’Università di Roma Tre e in passato è stato amministratore di alcune pagine e gruppi meteo riguardanti il Lazio (Per tutti quelli che vogliono la neve a Roma, Neve a Roma). Ha sempre studiato la materia da auto-didatta attraverso internet e libri.

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