Fiume sacco: torna la schiuma ancora una volta; a breve la sentenza dell’Arpa

Dopo innumerevoli casi di sversamenti di rifiuti di natura chimica nel fiume affluente del Liri, torna la schiuma nel Sacco; a breve l’Arpa Lazio effettuerà le analisi per determinarne le origini

Il Sacco è uno dei principali affluenti del fiume Liri, ha una lunghezza di circa 87 chilometri e disegna l’omonima valle della Ciociaria. Questo fiume per molti anni è stato vittima di sversamenti di rifiuti tossici di origine chimica, ed a pagarne danno sono non solo i residenti delle zone limitrofe, ma anche la flora e la fauna che rischiano ad ogni inquinamento, una contaminazione di natura diversa. Nella giornata di Venerdì 02 Novembre 2018, è stato effettuato un altro sversamento di rifiuti, documentato dalle centinaia di foto e video effettuati dalle principali località che il corso d’acqua bagna. Un video particolarmente eloquente è stato girato da Aldo Polidori a Castro dei Volsci (FR):

Alcuni hanno cercato di risalire ad una possibile fonte delle schiume industriali, che dovrebbe localizzarsi nel torrente Alabro, uno degli affluenti. Nelle due giornate sono state effettuate le dovute verifiche dalla polizia locale, abilitata alla raccolta di campione. Le provette sono state prontamente consegnate all’Arpa che nei prossimi giorni si occuperà di verificare la presenza delle sostanze tossiche all’interno dell’acqua.

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