Maltempo, oggi altri 12 morti in Sicilia, è ora di dire BASTA!

In mattinata il bilancio delle vittime siciliane a causa del maltempo si è aggravato, ora sono 10 nel palermitano e 2 nell’agrigentino, per un totale di 12 nella sola giornata odierna. Salgono a 37 le vittime in tutto il territorio nazionale nell’arco del mese di cui 32 nell’ultima settimana. Borrelli (Protezione Civile) definisce la situazione drammatica e apocalittica.

Premettiamo che con questo articolo non vogliamo ergerci a supereroi e ci sembra anche ridondante, onestamente, stare a ripetere sempre le stesse cose. Ci scusiamo preventivamente con i lettori se in questo possiamo risultare seccanti, ma finché ci saranno vittime a causa del maltempo, leggerete da noi sempre le stesse denunce in merito.

Domenica 04 Novembre 2018 mattina: oltre ad altri pesanti allagamenti nel cagliaritano, si registrano esondazioni di fiumi e torrenti, ma soprattutto vittime in Sicilia. Precisamente parliamo di 10 vittime nel palermitano e 2 nell’agrigentino. Dinanzi a queste tragedie non si può, né si deve rimanere indifferenti. Bisogna prendere spunto da queste disgrazie per migliorare e per far sì che non si vengano più a verificare.

Dobbiamo smetterla di puntare il dito sulla politica. Non si può propagandare sulla pelle delle vittime: questo oltre ad essere atto di sciacallaggio mediatico mette in secondo piano il reale problema, che non è il “partito”, bensì la sempre più palese estremizzazione dei fenomeni meteorologici e climatici. Perchè mentre l’Italia è alle prese con le numerose alluvioni, Germania e Polonia allo stato attuale devono affrontare una pesante siccità, con i fiumi in secca ed il Reno che sta praticamente sparendo.

Bisogna ripartire dalle dichiarazioni del Capo di Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, che definisce tutto ciò drammatico e apocalittico e sostiene l’urgente bisogno di fare prevenzione. Informare e sapersi difendere da questi fenomeni è ora più che mai di fondamentale importanza e bisogna farlo tutti, senza sottovalutare il problema e senza pensare che siccome “qui non ci sono mai state alluvioni non c’è bisogno di informarsi a riguardo”.

Basterà il pesante bilancio delle vittime di questo autunno, per far capire alla maggior parte delle persone che è ora di smetterla con la supponenza e la saccenteria tipica di molti? Basterà questo a far capire alle persone che informarsi e prevenire è il miglior modo per sopravvivere e convivere con i recenti eventi estremi?

Noi dal canto nostro riteniamo di sì, ma da soli non possiamo riuscirci: serve dunque interesse comune e divulgazione, che passi non univocamente dalla condivisione via web di contenuti di sensibilizzazione da parte di professionisti in materia ed amatori.

Riteniamo dunque del tutto necessario, conformemente agli scopi per cui è nato questo portale (oltre che di condivisione della materia scientifica della meteorologia) informare e invitare voi a farlo, riguardo questi fenomeni che si manifestano ultimamente con sempre maggior frequenza.

Per fare ciò occorre il passaparola che non agisce solo tramite i social network, ma anche verbalmente con amici e parenti; serve l’aiuto di tutti coloro che allo stato attuale delle cose hanno già capito la gravità della situazione e l’importanza della prevenzione. Il 13 e il 14 ottobre c’è stata una campagna informativa “Io non rischio” in cui i volontari di Protezione Civile nelle maggiori piazze d’Italia avevano l’importante ruolo di spiegare ai passanti le norme comportamentali da tenere in caso di alluvione, terremoto o maremoto. Vi esortiamo a seguire questi preziosi consigli.

Abbiamo un obiettivo (affine a quello del Dipartimento di Protezione Civile), forse utopistico, ma vogliamo provarci lo stesso: perchè a due mesi dal 2019 non è più possibile trapassare a causa del maltempo. Dateci una mano.

Salvatore Russo

Classe 1998, si è appassionato alla Meteorologia formalmente dalla nevicata del febbraio 2012, ma da sempre affascinato dai fenomeni atmosferici più estremi quali, ad esempio, i temporali. Studia Ingegneria Civile all’Università di Roma Tre e in passato è stato amministratore di alcune pagine e gruppi meteo riguardanti il Lazio (Per tutti quelli che vogliono la neve a Roma, Neve a Roma). Ha sempre studiato la materia da auto-didatta attraverso internet e libri.

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