Aria fredda in discesa sul Mediterraneo occidentale e nord Africa attiverà un flusso di correnti calde e umide verso l’Italia in grado di apportare precipitazioni intense e durature

Una saccatura di aria fredda, proveniente dal nord Europa, si sta muovendo in queste ore verso il Mediterraneo occidentale per sprofondare, nelle ore successive, anche nell’entroterra Sahariano; tale situazione comporterà una risposta calda e umida verso il Mediterraneo centrale e quindi anche verso l’Italia che affronterà così una intensa fase di maltempo, in particolar modo Alpi, zone pedemontane e versante Tirrenico risulteranno maggiormente esposti a questo flusso e saranno in grado di ricevere accumuli pluviometrici estesi ed abbondanti.

Il movimento delle masse d’aria su scala europea, che mostrano una risalita di un flusso umido e caldo sulla nostra Penisola, movente principale del peggioramento di questo fine settimana

Per comprendere meglio la fase perturbata che ci interesserà per più giorni, divideremo l’evoluzione temporale in 3 fasce distinte:

PRIMA FASE – LIBECCIO

Sarà la fase che inizierà gradualmente perché caratterizzata da un progressivo aumento dell’umidità associato al flusso meridionale in uscita dal nord-Africa. Già nel corso della giornata di Venerdì 26 Ottobre è apprezzabile un primo cambio delle condizioni atmosferiche con cieli che nella mattinata, si sono rapidamente coperti; nelle prossime ore l’addensamento si farà più consistente a ridosso dei rilievi montuosi, dove potrebbe apportare qualche pioggia non particolarmente significativa.

Sabato 27 Ottobre e la prima parte di Domenica 28, entreremo nel clou della fase con il massimo apporto di umidità disponibile alla condensazione e saremo interessati da 24-36 ore di piogge battenti ed intense, con accumuli pluviometrici che dovrebbero raggiungere anche gli 80-120mm e picchi più consistenti a ridosso dei rilievi montuosi per effetto stau.

SECONDA FASE – OSTRO

La saccatura tenderà successivamente a spostarsi verso oriente, tra domenica sera e la prima parte di lunedì; cambierà quindi la curvatura ciclonica sui nostri settori e il vento di Libeccio si disporrà ad Ostro; poche saranno le variazioni in termini pratici se non che gli accumuli più abbondanti non si registreranno più nei settori sud-ovest dei rilievi montuosi ma su quelli meridionali.

TERZA FASE – FRONTE FREDDO

La convergenza prevista per Lunedì 29 Ottobre 2018

La saccatura continuerà a muoversi verso oriente, per un breve periodo l’Ostro potrebbe virare a Scirocco e si formerà sul Tirreno centrale una convergenza tra lo Scirocco (o S/SSE) e il Libeccio che rappresenterà invece l’aria più fredda. Tale convergenza attraverserà nella seconda parte di lunedì il Lazio con un veloce ma intenso fronte temporalesco capace di apportare un ulteriore e significativo incremento agli accumuli pluviometrici.

Gabriele Carletti

Classe 1996, meteoappassionato sin dalla più tenera età, amante degli eventi climatici estremi e della neve. Collabora con Meteone e ilmeteodeicastelli.it ed è gestore di meteonerola.it per il monitoraggio meteo-climatico locale. Fortemente attratto da tutte le dinamiche fisiche che regolano l’atmosfera e autodidatta nel settore fisico-matematico di questa scienza. Contatto: gabrielecarletti@meteonerola.it

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