Isola di Ponza imbiancata nella notte: è stata neve, grandine o graupel?

Possibile episodio nevoso all’alba di oggi su Ponza: abbiamo analizzato l’evento, stabilendo che non si tratta di neve bensi di graupel

Nel corso della notte e della prima mattinata odierna un forte temporale ha interessato l’isola di Ponza, imbiancando spiagge, litorali e tetti proprio come la più classica delle nevicate. C’è solo un dettaglio molto importante che è stato teascurato da tanti siti e testate giornalistiche nazionali che hanno riportato la piacevole notizia: non si è trattato di neve.

E’ opinione comune che nel trimestre invernale (spesso da Novembre ad aprile) ogni precipitazione di colore “bianco” o di tipo “diverso dalla normale pioggia” sia neve, anche quando si tratta di più generica grandine o di graupel, una precipitazione tipica del periodo invernale che si manifesta in determinate condizioni, come visibile nel grafico allegato qui di seguito.

Schema precipitativo su cosa sono pioggia, neve, graupel e gelicidio – NOAA

Ci sono essenzialmente 5 tipi di precipitazioni (più qualche rarissima eccezione, ma non saranno oggetto del nostro articolo). La pioggia è la più classica delle precipitazioni. La neve si verifica quando c’è omogeneità di freddo nella colonna d’aria, tra suolo, media quota e alta quota. La grandine, che si verifica essenzialmente tra marzo e novembre (ma anche nei mesi invernali) si verifica quando ci sono sistemi temporaleschi molto organizzati e dalle correnti interne vigorose. Poi abbiamo due tipi più “complessi”, più rari rispetto le classiche neve, pioggia e grandine. Il gelicidio si verifica quando in quota abbiamo aria molto fredda, ma a ridosso del suolo c’è uno strato di aria calda: in questo caso la neve/graupel non hanno il tempo per scongelarsi completamentee arrivano al suolo sotto forma di pioggia gelata, e quando si verifica questa situazione ci possono essere pesanti disagi e danni a causa del congelamento di reti elettriche o coltivazioni, danneggiandole irrimediabilmente. La quinta, oggetto in questione del nostro articolo, è appunto il graupel.

Il graupel si verifica esclusivamente nei mesi freddi, generalmente i primi episodi possono essere verso la seconda metà di novembre, dicembre e marzo sono i mesi dove è più probabile vederla, perché ci sono i maggiori contrasti termici, essendo mesi di transizione stagionale (prime ondate fredde a novembre/dicembre, ultime ondate fredde a marzo/aprile). Abbiamo graupel quando c’è forte aria fredda in quota, mentre al suolo c’è aria calda e abbastanza spessa. Nel caso del gelicidio, lo strato d’aria calda sopra il suolo è così sottile da non permettere un minimo scongelamento del fiocco di neve, nel caso del graupel, lo strato d’aria calda è più spesso, quindi il fiocco di neve inizia la transizione a chicco di grandine/goccia di pioggia. Gli effetti del gelicidio al suolo possono essere davvero pesanti, nel caso del graupel, che sono delle piccolissime palline ghiacciate molto soffici, che si sfaldano facilmente al contatto, sono solo quelli di creare uno strato bianco con miliardi di piccole palline di neve semi sciolta.

Questa mattina a Ponza, come possiamo vedere dalle foto di R.Fedele, abbiamo avuto una forte graupelata, a causa del transito di un sistema tempralesco giunto sull’Isola quando la temperatura di partenza era di 8.6 gradi. Al termine del temporale la temperatura è calata fino a 4.9 gradi, proprio a causa del rovesciamento di aria fredda in quota. Per portare neve al suolo non c’erano proprio le condizioni di partenza (assenza di termiche buone in quota, alte temperature di partenza). Quindi chi parla di neve a Ponza sta sbagliando, perché per fare news di tipo meteorologico serve avere competenza e un minimo di studi, proprio a questo servono i divulgatori e i meteorologi. E poi serve anche usare la logica ed essere attenti: la neve quando imbianca attacca ovunque, specialmente sugli alberi, mentre le strade sono sempre le ultime a capitolare. Il graupel si accumula esclusivamente sulle superfici piane, quindi strade in primis, e non sugli alberi. Come potete vedere dalle foto, possiamo escludere al 100% la neve a Ponza.

Il temporale a Ponza visto dal radar – Windy.com

Leonardo Orlandi

Romano DOC dell’annata 1993. Appassionato di Meteorologia, Astronomia, Fotografia e Marketing, studia Scienze Politiche a Roma Tre, si occupa di turismo astronomico e divulgazione scientifica. Segue la Meteorologia fin da quando era molto piccolo, i temporali lo affascinano in modo particolare. Si occupa di cronaca meteorologica, tendenze meteo e reportage.

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