Seguici sui social:

Categorie
Generico

Primi disturbi del cambio di stagione: l’Autunno incalza!

E’ iniziato un lento cambio di stagione che ci porterà dalla stagione estiva, ormai in fase di decadimento, alla nuova stagione autunnale: vediamo cosa accadrà!

Se da calendario, l’estate si conclude il 23 settembre, per convenzione meteorologica l’autunno è entrato il 1 settembre 2019. Tuttavia, in termini pratici, il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale non è riducibile ad una singola giornata, ma è un procedimento lento e graduale che vede la media termica scendere e quella pluviometrica aumentare.

Il cambiamento di stagione è già iniziato da diverso tempo: infatti le ondate di calore che abbiamo avuto nella seconda parte di Agosto, si sono rilevate non particolarmente intense, con picchi massimi di temperatura che solo raramente e localmente hanno superato i +35°C. Il decadimento della stagione estiva è quindi già iniziato: ce ne rendiamo conto maggiormente dalle temperature minime registrate negli ultimi giorni, che hanno avuto valori più bassi rispetto alle settimane precedenti. Dunque giornate si calde, ma con nottate se non fresche, almeno sopportabili.

Ma arriviamo al dunque: il passaggio del testimone di stagione si concretizzerà con disturbi sempre più presenti e consistenti alle figure Altopressorie che dominano lo scenario Mediterraneo: per questo motivo nei prossimi giorni, avremo diversi impulsi in grado di destabilizzare la stabilità atmosferica… ma andiamo con ordine!

La solida struttura altopressoria che ritroviamo nell’anticiclone delle Azzorre si è spostata verso occidente nelle ultime ore, posizionando i suoi massimi proprio nella sua sede, ovvero sulle isole Azzorre, coprendo con parte della sua struttura, anche la penisola Iberica. Sul bordo orientale invece, scorrono correnti più fresche e umide di origine nord-Atlantica che, dopo aver attraversato il Regno Unito e la Francia, sono prossime ad interessare anche la nostra penisola. L’Italia settentrionale sarà quella più direttamente colpita da queste correnti con rovesci e temporali, che già nelle ore seguenti stanno colpendo il Piemonte e la Lombardia n maniera diffusa; domani il maltempo avrà un intensificazione su questi settori e gran parte del nord, con fenomeni che localmente potrebbero risultare particolarmente intensi.

Per quanto riguarda invece l’Italia centrale, avremo solo una flessione, non troppo marcata del campo barico e termico che favorirà un instabilità di tipo convettiva e quindi a sviluppo diurno; questo in termini pratici si traduce in rovesci e temporali pomeridiani nelle zone interne ed Appenniniche, anche della nostra regione. D’altro canto al meridione si sentiranno ancora i caldi effetti, seppur marginali, dell’anticiclone, con temperature massime che oscilleranno tra i 30°C e i 34°C.

Sabato 07 settembre a livello sinottico non si avranno cambiamenti importanti se non il passaggio di un cavo d’onda (una ondulazione sul bordo della saccatura fredda) che attraverserà le regioni centrali, portando una giornata più fresca, con molte nubi, qualche pioggia sparsa, e qualche precipitazione a carattere di rovescio o temporale.

Un nuovo veloce peggioramento dovrebbe poi concretizzarsi tra domenica 8 settembre e lunedì 9; qualcosa di più consistente si intravede nel corso della settimana, ma approfondiremo l’argomento quando avremo una visione più chiara ed affidabile in merito.

Gabriele Carletti

Classe 1996, meteoappassionato sin dalla più tenera età, amante degli eventi climatici estremi e della neve. Collabora con: Meteone.it ed è gestore di: Meteonerola.it per il monitoraggio meteo-climatico locale. Fortemente attratto da tutte le dinamiche fisiche che regolano l’atmosfera e autodidatta nel settore fisico-matematico di questa scienza.