Acque torbide Torvaianica, arrivano i risultati dell’Arpa: non solo fioritura algale

A distanza di oltre un mese escono i risultati dell’Arpa sulle acque torbide a Torvaianica. Non è solo fioritura algale, emerge una contaminazione di origine fecale in alcuni fossi

Lo scorso 19 agosto i bagnanti sul lungomare di Torvaianica ed Ardea, al loro arrivo in spiaggia, trovarono il mare color birra-marroncino con associato cattivo odore. La situazione allarmò i presenti e le rispettive amministrazioni comunali, tanto che vietarono momentaneamente attraverso un’ordinanza la balneazione su tutto il tratto di costa tra Ardea e Torvaianica (clicca qui).

Balneazione poi ripristinata in seguito ad una rassicurazione di Arpa che attribuì il colore marroncino del mare e il cattivo odore alla sola fioritura algale della Fibrocapsa Japonica. A distanza di oltre un mese, riesaminando i risultati ottenuti, emerge in realtà oltre alla fioritura di cui sopra, anche una contaminazione di origine fecale riguardante alcuni fossi, come riportato dalla stessa Arpa in un suo post su Facebook (Post di Arpa su Facebook).

Dalle analisi inoltre (e questa suona quasi da paradosso) non si riscontrano particolari criticità riguardo il funzionamento dei depuratori. Viene quindi da chiedersi come è stata possibile la contaminazione, ma forse è una domanda a cui non riceveremo mai risposta. Uno di quei casi in cui le ipotesi vengono lasciate al lettore. Di seguito alcuni estratti delle analisi di Arpa.

Salvatore Russo

Classe 1998, si è appassionato alla Meteorologia formalmente dalla nevicata del febbraio 2012, ma da sempre affascinato dai fenomeni atmosferici più estremi quali, ad esempio, i temporali. Studia Ingegneria Civile all’Università di Roma Tre e in passato è stato amministratore di alcune pagine e gruppi meteo riguardanti il Lazio (Per tutti quelli che vogliono la neve a Roma, Neve a Roma). Ha sempre studiato la materia da auto-didatta attraverso internet e libri.

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