Nuovo sistema di allertamento in arrivo: con It-Alert allerte su smartphone

Sulla scia di quanto accade in America già da diversi anni, entro l’estate del 2020 arriverà in Italia It-Alert. Borrelli (Capo Protezione Civile) al Festival della Meteorologia ha dichiarato: “Sfruttare celle telefoniche per inviare avvisi sui cellulari in diverse lingue”.

In seguito alle numerose vittime del maltempo di quest’autunno, stavolta dal Dipartimento di Protezione Civile ci sono grosse novità. Oltre a portare le buone pratiche da adottare in caso di alluvione, terremoto o maremoto nelle scuole, in Italia si modernizzerà anche il sistema di allertamento.

La Protezione Civile infatti sta lavorando per sviluppare entro l’estate del 2020 una piattaforma nazionale (denominata appunto It-Alert) che consentirebbe, mediante l’utilizzo delle celle telefoniche (cell broadcast), di comunicare via smartphone le eventuali situazioni di pericolo che si verranno a creare (non solo eventi meteorologici intensi, ma anche eruzioni vulcaniche o il rischio dell’incombere di uno tsunami).

L’utilizzo delle celle telefoniche eviterebbe tra l’altro di intasare le linee telefoniche ed inoltre, consentirebbe nel caso limite, di forzare l’accesione dello smartphone del cittadino, per avvertirlo dell’imminente situazione di pericolo.

Cos’è il cell broadcast?

In breve è un servizio che offre la possibilità di comunicare unidirezionalmente con le stazioni mobili di una determinata area. Trasmette in genere brevi messaggi di testo (infatti una singola cella può trasmettere un massimo di 93 caratteri ad ogni dispositivo). Tuttavia c’è l’opportunità di inviare fino a 15 blocchi di celle per un totale di 1395 caratteri. Questo servizio è molto utile in caso di emergenze imminenti, perché permette di raggiungere un bacino di utenza non indifferente nell’arco di pochissimi minuti. A tale scopo è utilizzato infatti in America e in Giappone già da diverso tempo.

In arrivo con It-Alert anche un’app

Al nuovo sistema di allertamento verrà affiancata un’app, gestita anch’essa dal Dipartimento, che avrà l’utilità di segnalare al cittadino tutte le criticità e i pericoli della zona in cui si trova, oltre che indicarne l’altezza sul livello del mare. Inoltre l’app darà la possibilità di consultare il Piano di Protezione Civile del territorio d’appartenenza, che ogni Comune dovrà impegnarsi ad aggiornare per non vanificare l’utilità dell’app stessa.

Salvatore Russo

Classe 1998, si è appassionato alla Meteorologia formalmente dalla nevicata del febbraio 2012, ma da sempre affascinato dai fenomeni atmosferici più estremi quali, ad esempio, i temporali. Studia Ingegneria Civile all’Università di Roma Tre e in passato è stato amministratore di alcune pagine e gruppi meteo riguardanti il Lazio (Per tutti quelli che vogliono la neve a Roma, Neve a Roma). Ha sempre studiato la materia da auto-didatta attraverso internet e libri.

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