Inchiesta per disastro plurimo sulla vicenda del Fiume Sacco

Dopo gli avvenimenti del 23 e 24 Novembre scorsi, la procura di Frosinone ha aperto un’inchiesta per disastro plurimo; ed arrivano anche i primi possibili colpevoli della vicenda.

Tramite il coordinamento del procuratore Giuseppe De Falco è stata aperta l’inchiesta per “disastro plurimo” per il fiume Sacco. Negli ultimi giorni nel comune di Ceccano (fino al fiume Alabro), le ricerche si sono infittite e condotte di continuo dai carabinieri forestali e dai tecnici Arpa, per rintracciare la possibile (o le possibili) cause dell’inquinamento del fiume. Ora nel mirino è finito un “bypass” all’altezza del depuratore Asi della Valle del Sacco, ovvero un tubo che evita il filtraggio del depuratore che finisce direttamente nel fiume. Inoltre di circa 20 aziende della zona, in molte hanno presentato scarichi non a norma.

Delle indagini però, si mantiene ancora la segretezza, anche se pare che al momento ci siano sufficienti indizi necessari per comprendere chi ha sversato questi elementi tensioattivi. Il secondo bacino idrografico più grande del Lazio, ha bisogno ora più che mai di una bonifica. Queste le parole evinte dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, staremo a vedere se stavolta le promesse verranno mantenute.

 

Gabriele Serafini

Classe 1992, meteoappassionato dal 2011 e studente di Ingegneria Meccanica presso l'Università Roma Tre. Ha fondato Meteo Lazio a Novembre del 2014, come gruppo di segnalatori da tutta l'omonima regione. Amante degli eventi climatici estremi, nonché freddofilo ha fondato l'Associazione Neve Appennino nel 2016 ed è membro dell'Associazione Bernacca Onlus. Dal 2017 è all'attivo di numerosi progetti scientifici con finalità di studio di microclimi d'interesse del Lazio e non solo.

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