Risveglio bianco sui Castelli Romani e sui Monti Prenestini

Nella notte grazie all’avvicinamento di un minimo di bassa pressione a largo del Tirreno e al passaggio di un nocciolo d’aria fredda in quota, alcuni nuclei precipitativi hanno permesso nevicate sulla provincia di Roma oltre i 600 metri

Dopo le copiose nevicate del 22 gennaio stanotte grazie all’apporto dell’aria fredda in quota (isoterme a 500 hPa intorno ai -32°C) sono risaliti dalle coste della provincia di Roma due nuclei precipitativi, che hanno coinvolto le zone più alte dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini (che si trovavano all’incirca sulla stessa linea d’aria). I primi fiocchi sono stati segnalati intorno all’1.30 sulle zone più elevate del comune di Rocca di Papa (la zona urbana dei Campi di Annibale), con fenomeni che si sono intensificati dopo un’ora; poco prima dell’alba un nuovo impulso dal Tirreno ha permesso un’altra sfiocchettata sulla medesima località, con seguente transizione sulle zone settentrionali dei Castelli Romani (Rocca Priora) e Monti Prenestini (Capranica Prenestina e Guadagnolo). Lasciamo parlare le immagini salienti di questo bianco e suggestivo risveglio delle colline della provincia di Roma:

Gabriele Serafini

Classe 1992, meteoappassionato dal 2011 e Tecnico Meteorologo certificato DEKRA da Settembre 2019. Ha studiato ingegneria meccanica presso l'Università degli Studi Roma Tre e ha fondato la pagina Social di Meteo Lazio a Novembre del 2014, ideandola come gruppo di segnalatori da tutta l'omonima regione. Amante degli eventi climatici estremi nonché freddofilo, ha fondato l'Associazione Neve Appennino nel 2016. Dal 2017 è all'attivo di numerosi progetti scientifici con finalità di studio di microclimi d'interesse del Lazio e non solo.

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