[Gallery] I Monti della Meta si affacciano alla Primavera

Le foto di Eliseo Scappaticci mostrano i Monti della Meta che si avviano gradualmente verso la stagione della “rinascita”, iniziandosi a spogliare della neve

I Monti della Meta sono un gruppo montuoso che si trova al confine tra Lazio Abruzzo e Molise, facilmente apprezzabili da svariati percorsi escursionistici situati in Ciociaria. Alcuni di essi (come il Monte Petroso o il Monte Cavallo) presentano ancora tracce di “glacialismo quaternario” (storico periodo glaciale), . La zona dei Monti della Meta è tra le più piovose di tutta la regione e per questo motivo nelle vallate che si sviluppano al di sotto di essi, si trovano alcuni corsi d’acqua molto attivi come il Melfa ed il Mollarino. Le cime cime più basse del massiccio della Meta vengono definite tradizionalmente “Mainarde”, dove in passato la presenza dell’uomo non era stagionale ma stanziale.

Il Monte Forcellone è una delle cime meno conosciute, ma tra le più affascinanti poiché si differenzia per il suo aspetto “Dolomitico” (insieme al Monte Predicopeglia): i suoi speroni di roccia ricordano in tutto e per tutto le classiche vette del Trentino. Il percorso per raggiungerlo  si districa dal piazzale di Prato di Mezzo, dal quale si intraprende una mulattiera in direzione Monte Nese. Da qui il sentiero si alterna fra piccoli specchi d’acqua artificiali, guadi e pianori, fino ad arrivare al vasto altopiano di Fonte Fredda che si trova ad una quota di 1663 metri. Da qui si può godere di una splendida vista sulle cime della Meta ed apprezzare la sorgente di Fonte Fredda, le cui acqua sgorgano alla base di un grosso masso (a 1700 metri). In seguito vi lasciamo le immagini della fusione della neve, scattate da Eliseo Scappaticci, da questo affascinante punto panoramico.

FONTE: LAZIONASCOSTO.IT

Gabriele Serafini

Classe 1992, meteoappassionato dal 2011 e studente di Ingegneria Meccanica presso l'Università Roma Tre. Ha fondato Meteo Lazio a Novembre del 2014, come gruppo di segnalatori da tutta l'omonima regione. Amante degli eventi climatici estremi, nonché freddofilo ha fondato l'Associazione Neve Appennino nel 2016 ed è membro dell'Associazione Bernacca Onlus. Dal 2017 è all'attivo di numerosi progetti scientifici con finalità di studio di microclimi d'interesse del Lazio e non solo.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.