Irrompe l’Atlantico con l’avvento di Novembre 2019

In settimana si spalancherà la porta dell’Atlantico con l’irruzione di correnti più fredde e umide provenienti dal vicino Oceano portatrici di reiterate fasi di maltempo

Il periodo mite che sta caratterizzando buona parte di ottobre 2019 sta per volgere al termine. La solida struttura altopressoria fuori posizione per la presenza di saccature fredde sul vicino Atlantico, che fin ora hanno determinato la tipica ottobrata romana sui nostri territori, sta per essere scalzata via da correnti più fredde ed umide provenienti dall’oceano ad occidente.

Nel corso della settimana corrente, l’anticiclone non sarà più in grado di contrastare le correnti Atlantiche che spingono con forza sul massiccio blocco Azzorriano; di conseguenza si aprirà così la “porta dell’Atlantico” ovvero il varco per quelle perturbazioni provenienti dal quadrante nord-occidentale che (solitamente) giungono su gran parte del vecchio continente e quindi anche sul bacino Mediterraneo.

Schematizzazione dell'apertura del "varco Atlantico"
Schematizzazione dell’apertura del varco perturbato da nord-ovest

Ma andiamo con ordine: l’attuale situazione prevede ancora il dominio anticiclonico sullo scenario Mediterraneo alimentato da correnti più miti richiamate dalla presenza di una saccatura fredda ad ovest dell’Europa, con i propri minimi in prossimità delle isole Azzorre; tale anticiclone si estende verso nord, fin sull’Islanda creando un blocco alla circolazione zonale,  impedendo alle perturbazioni di giungere alle medie latitudini. Entro la fine del mese, la saccatura fredda sull’Atlantico verrà riassorbita e l’Anticiclone delle Azzorre tornerà nella sua sede, indebolendosi e conseguentemente rafforzando le correnti zonali in uscita dagli States e dalla Groenlandia.

carta sinottica simulata per la giorneata del 1 novembre 2019
carta sinottica simulata per la giornata del 1 novembre 2019

I primi giorni di novembre saranno così caratterizzati dall’irruzione dell’Atlantico sul vecchio continente, in particolar modo avremo una tempesta sul Regno Unito, in spostamento verso est; questa forte depressione farà da apri-pista ad una serie di perturbazioni che rapidamente divagheranno sullo scacchiere Europeo, lambendo in un primo momento l’Italia che dovrebbe comunque vederne gli effetti più incisivi a partire dal week-end (2-3 novembre). Un cambio di circolazione sarà comunque sperimentato in settimana con graduale calo delle temperature e piogge che già da mercoledì si paleseranno in maniera omogenea; in generale attesa nuvolosità in aumento su tutto il territorio nazionale, che anticiperà un peggioramento delle condizioni meteorologiche ben più marcato che dovrebbe arrivare nel week-end. Appuntamento al prossimo aggiornamento in settimana!

Gabriele Carletti

Classe 1996, meteoappassionato sin dalla più tenera età, amante degli eventi climatici estremi e della neve. Collabora con Meteone e ilmeteodeicastelli.it ed è gestore di meteonerola.it per il monitoraggio meteo-climatico locale. Fortemente attratto da tutte le dinamiche fisiche che regolano l’atmosfera e autodidatta nel settore fisico-matematico di questa scienza. Contatto: gabrielecarletti@meteonerola.it

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