Primo ruggito invernale: freddo e maltempo nelle prossime ore

Doppia irruzione fredda nelle prossime ore e maltempo a tratti intenso, attenzione a rovesci, grandinate, vento forte e neve in montagna

Da poche ore siamo entrati in un clima dalle sembianze decisamente più invernali che autunnali, con freddi venti di Grecale che nella giornata di martedì 10 dicembre, hanno fatto irruzione sui nostri territori apportando un diffuso calo delle temperature. Ne sono stata testimonianza le temperature minime della giornata odierna che si sono portate su gran parte della regione sotto i +5°C, con valori negativi nelle vallate interne e in Appennino: spiccano in particolar modo i -5,2°C dei Pratoni del Vivaro a Rocca di Papa, -5,8°C a Campo Staffi e -6,7°C sul Monte Terminillo.

Nelle prossime ore un nuovo peggioramento a carattere freddo interesserà l’Italia e quindi anche i nostri territori. Nel dettaglio avremo, nella giornata di giovedì 12 dicembre, il transito di un nocciolo freddo sulle regioni settentrionali con movimento da ovest verso est, mentre un ramo di aria fredda, sempre connesso al nocciolo sopracitato, attraverserà il resto del territorio nazionale. Questo passaggio di aria fredda in quota si concretizzerà con piogge un po’ su tutte le regioni, dapprima sui settori occidentali e successivamente su quelli orientali. In particolar modo i fenomeni tenderanno ad essere più diffusi ed intensi su Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Calabria Tirrenica. Altrove fenomeni sparsi e a tratti intensi, mentre saranno possibili grandinate in particolar modo sulle regioni settentrionali. Interessante sarà la quota neve, fiocchi che infatti raggiungeranno quote di bassa collina sulle regioni settentrionali e localmente fino in pianura sul Piemonte meridionale e l’Emilia Pedemontana. Fiocchi oltre gli 800-1000 metri sull’Appennino centrale. Sul Lazio sarà una giornata caratterizzata dalla nuvolosità irregolare e scrosci sparsi e di veloce transizione con movimento da ovest verso est; a tratti le precipitazioni potrebbero risultare anche intense ed essere accompagnate da grandine, la neve cadrà sui rilievi montuosi generalmente oltre i 1000 metri, ma, sopratutto in caso di precipitazioni intense, i fiocchi potranno spingersi anche a quote più basse.

Nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 mattina, il primo impulso freddo si allontanerà verso est e le regioni centrali saranno investite da un intenso richiamo di aria calda innescato da una nuova saccatura di aria fredda in discesa dalla Francia.  Quest’avvezione calda genererà diffuse precipitazioni su tutte le regioni anche intense ed abbondanti in particolar modo sulle regioni tirreniche, sebbene il centro-sud sarà interessato da questo importante aumento delle temperature, sopratutto in quota, tanto che sull’Appennino centrale la quota neve salirà da 800 a 1500 metri. Sulle regioni settentrionali manterranno un robusto cuscinetto di aria fredda capace di garantire nevicate ancora a quote collinari ed occasionalmente anche di pianura.

Nel corso della giornata di venerdì 13, il nocciolo freddo di cui abbiamo poc’anzi parlato, situato sulla Francia, scivolerà rapidamente verso sud-est attraversando tutta l’Italia peninsulare. Al suo passaggio sarà legato un nuovo calo delle temperature e fenomeni meteorici che tenderanno a divenire da diffusi a sparsi e prevalentemente a carattere di rovescio o temporale con frequenti grandinate. Di conseguenza la quota neve tornerà a scendere con fiocchi sull’Appennino centrale oltre gli 800 metri e sull’Appennino meridionale oltre i 1400-1600 metri. Sul Lazio la giornata di venerdì sarà caratterizzata da un intensa fase di maltempo con piogge diffuse e intense, accumuli pluviometrici anche abbondanti, specie nella prima parte della giornata, nel pomeriggio i fenomeni tenderanno ad essere meno diffusi e si presenteranno a macchia e a prevalente carattere di rovescio o temporale, la neve cadrà in mattinata oltre i 1300-1500 metri, in rapido calo a 800-1000 metri entro il pomeriggio.

Gabriele Carletti

Classe 1996, meteoappassionato sin dalla più tenera età, amante degli eventi climatici estremi e della neve. Collabora con Meteone e ilmeteodeicastelli.it ed è gestore di meteonerola.it per il monitoraggio meteo-climatico locale. Fortemente attratto da tutte le dinamiche fisiche che regolano l’atmosfera e autodidatta nel settore fisico-matematico di questa scienza. Contatto: gabrielecarletti@meteonerola.it

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