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Analisi meteo

Super Anticiclone sull’Europa e Vortice Polare forte: ecco le conseguenze

Già da fine dicembre un anticiclone possente ed invadente sta occupando lo scenario barico del Vecchio Continente. I segnali per il proseguo non sono rassicuranti, in quanto la situazione si presenta decisamente stazionaria

Pochissima neve sui monti, se non ad altissime quote, impianti chiusi e stagione sciistica compromessa: questo è lo scenario desolante che si presenta sulle montagne della nostra regione, ma in generale di tutto l’appennino centrale. La causa un mese di dicembre piovoso nella prima parte ma molto mite, seguito dall’espansione di un super Anticiclone sull’ Europa. Le uniche parvenze di inverno sono derivate infatti da circolazioni secondarie che sono scivolate sui bordi dell’anticiclone, interessando in particolare i Balcani ed il meridione, portando solo freddo sterile sul Lazio. Una configurazione similare si ripeterà in questo ponte dell’Epifania:

Ondata di freddo sui Balcani: qualche effetto significativo solo per il sud Italia

Nei prossimi giorni si prevedono dunque temperature in diminuzione, in particolare per quanto riguarda le minime, con gelate diffuse e valori prossimi agli 0° anche a Roma. Inoltre sarà favorito anche il fenomeno dell’inversione termica nelle vallate delle zone interne, con nebbie e foschie, soprattutto al mattino.

Un anticiclone così forte e persistente in inverno comporta purtroppo seri problemi, come l’aumento dell’inquinamento atmosferico: tutti gli inquinanti infatti vengono intrappolati negli strati bassi dell’atmosfera, contribuendo al peggioramento della qualità dell’aria soprattutto in città. A rischio nel Lazio la città di Roma e la Valle del Sacco: già sono stati presi provvedimenti restrittivi sulla circolazione dei veicoli più inquinanti. Ma una quota significativa del particolato atmosferico deriva dagli impianti di riscaldamento domestico: vi invitiamo dunque a non eccedere nel riscaldamento delle vostre abitazioni e ad evitare l’accensione dei camini.

 

Immagine didattica: il fumo degli scarichi e dei camini incontra uno strato stabile, rimanendo intrappolato in prossimità del suolo. Evidenti i rischi sulla salute per un perdurare di queste condizioni

Ma a cosa si deve questo inverno così sotto tono? Ad un Vortice Polare particolarmente vigoroso e compatto, come si vede in figura:

Ed anche per il medio-lungo termine non si notano particolari cambiamenti, anche a livello stratosferico:

NAM oltre il valore di +3: superata abbondantemente la soglia di 1,5, che significa elevata probabilità di un vortice polare compatto per 60 giorni. Ergo: poche possibilità di freddo alle basse latitudini

Inverno mai iniziato e già finito allora? Troppo prematuro dirlo: sicuramente però gran parte della stagione risulta compromessa.

Anche gli spaghi GFS confermano a livello troposferico:

Spaghi GFS per la città di Roma

 

Gianmarco Guglielmo

Classe 1998, Ingegnere civile idraulico, laureato presso l’Università Roma Tre, è da sempre appassionato di meteorologia, in particolare di fenomeni di maltempo estremi. Elabora studi su rischio alluvioni e rischio idraulico. Collabora con Meteo Lazio dal 2018.