In questi giorni il “maltempo anticiclonico” sta arrecando non pochi problemi alla qualità dell’aria di questo inizio 2020; tuttavia a breve una nuova perturbazione dovrebbe irrompere sull’italia e sui nostri territori.

Il mese di Gennaio 2020 sta procedendo in maniera piuttosto anomala, grazie alla presenza di una vasta area di alta pressione che dall’inizio del mese non ha dato spazio a perturbazioni o intrusioni di aria fredda (se non in uno sporadico caso). Quando queste figure anticicloniche imperversano per periodi molto lunghi di tempo, vengono in qualche modo rivisti i concetti di maltempo e beltempo, in quanto si parla di “maltempo anticiclonico“. Vi sembrerà un ossimoro eppure i motivi di questa locuzione sono molteplici:

  • Ristagno dell’aria e aumento delle soglie di polveri sottili (PM2,5 e PM10) nonché di biossido di azoto (determinato principalmente dai fenomeni di combustione); le conseguenze negative si hanno principalmente nelle grandi città e nelle zone di forte attività industriale
  • Mancanza di precipitazioni e di copertura nevosa in montagna, con conseguenze negative al sottosuolo (falde acquifere) in preparazione al disgelo primaverile e alla siccità estiva
  • Problemi alle colture e alla vegetazione che risentono delle temperature fortemente positive durante il giorno (con temperature massime fin sopra i 14-15°C) e delle gelate durante la notte (specialmente nelle zone pianeggianti)

Per far fronte a tutta questa serie di problematiche sarebbe impossibile pensare di poter cessare tutte le attività umane (la maggior parte degli inquinanti proviene nel periodo invernale dall’utilizzo delle caldaie) e per questo le normative prevedono delle misure per la limitazione dei veicoli più inquinanti.

Nelle grafiche è possibille osservare come la presenza reiterata dell’alta pressione vada ad aggravare il quantitativo di PM10 previsto sulla nostra regione (con aggravio sulla città di Roma) – Nello specifico nella giornata di Giovedì 16 Gennaio è previsto sulla Capitale un picco di 100 µg/m3 (il limite consentito dalla legge è di 50 µg/m3) Fonte ArpaLazio

Tuttavia il contributo più importante potrà arrivare dal sistema atmosferico: infatti dalla giornata di venerdì 17 gennaio la situazione potrebbe mutare notevolmente e dare spazio ad un nuovo periodo dinamico, a causa di una vasta saccatura di origine nord-atlantica in ingresso sul Mediterraneo occidentale. Questa potrebbe mettere in azione moderate correnti occidentali spazzando gli inquinanti accumulati in questi giorni e con l’attivazione di una ciclogenesi centrata sulla Sardegna, permettere il ritorno delle piogge anche sul Lazio per il fine settimana.

Le conseguenze positive del passaggio della saccatura atlantica e la riduzione drastica degli inquinanti (Sabato 18 Gennaio 2020) – Fonte ArpaLazio

La buona notizia per il fine settimana potrebbe rappresentare il ritorno della neve: al momento le termiche permetterebbero precipitazioni nevose a quote medio-elevate; staremo a vedere se questa possibilità potrà concretizzarsi nei prossimi aggiornamenti dei modelli matematici. Per ulteriori informazioni seguiteci dalla nostra pagina Facebook!

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