Nel pomeriggio alcuni nuclei perturbati sono riusciti a scavalcare l’Appennino dando luogo a locali precipitazioni nevose a bassissima quota

Questa ultima decade del mese di Marzo 2020 è da ricordare per questa irruzione di aria continentale che sta determinando il tempo meteorologico di queste giornate. Temperature in crollo e nevicate molto intense su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia che nella giornata si sono manifestate in maniera altalenante a causa degli “inneschi” attivati dal plurinominato ASE (Adriatic Snow Effect). Tra mattina e pomeriggio anche il Lazio è stato interessato da fenomeni (di calibro decisamente inferiore) ma che sono sicuramente interessanti, considerando che da qualche giorno ci troviamo nella Primavera astronomica.

Copiose nevicate in Umbria al mattino: imbiancate Assisi, Foligno e Gubbio; fiocchi fin su Todi

Stamattina grazie alle intense correnti di grecale alcuni impulsi sono riusciti a fare breccia sull’Umbria: la neve si è posata in maniera copiosa su alcune importanti località come Assisi, Gubbio e Foligno. Ecco alcune immagini dell’ultima cittadina nel comune di Perugia – foto di Alessio Onori:

L’accumulo finale sulla località Umbra si è attestato intorno ai 5 centimetri che purtroppo con l’avvento del sole (oramai molto intenso in questo periodo dell’anno, considerando che può raggiungere una radiazione di circa 800 w/m^2) si è sciolto rapidamente. Tuttavia questo evento è da considerarsi eccezionale per il periodo attuale.

“Neve Marzolina, che dura da sera a mattina”

Il detto mai come in questo caso è da considerarsi veritiero. Infatti in alcune località anche montane la neve caduta è sparita in pochissimo tempo. Prendiamo ad esempio le immagini dell’ora di pranzo della nostra webcam di Leonessa – località Vallunga che si trova ad un’altitudine di circa 900 metri. Ecco quanto è accaduto in nemmeno 15 minuti di tempo.

Il sole ha velocemente sciolto il lieve accumulo di un rovescio nevoso a distanza di pochi minuti. Un accumulo di neve in questo periodo dell’anno potrebbe resistere solo a quote di media montagna per poi fare la stessa fine dopo qualche giorno.

Neve coreografica in Sabina, a Rieti, nel Viterbese e sul litorale Pontino!

Diverse segnalazioni ci sono giunte da alcune località collinari dell’entroterra laziale. Anche la città di Viterbo è stata soggetta a brevi momenti di neve coreografica. Intorno alle 16.45 un nucleo isolato in discesa dal basso Lazio ha permesso un evento coreografico fra Formia e Gaeta. Per il litorale Pontino un evento del genere è da considerarsi assolutamente unico nel suo genere. Ecco la preziosissima testimonianza di Pietro di Feola:

 

Gabriele Serafini

Classe 1992, meteoappassionato dal 2011 e Tecnico Meteorologo certificato DEKRA da Settembre 2019. Ha studiato ingegneria meccanica presso l'Università degli Studi Roma Tre e ha fondato la pagina Social di Meteo Lazio a Novembre del 2014, ideandola come gruppo di segnalatori da tutta l'omonima regione. Amante degli eventi climatici estremi nonché freddofilo, ha fondato l'Associazione Neve Appennino nel 2016. Dal 2017 è all'attivo di numerosi progetti scientifici con finalità di studio di microclimi d'interesse del Lazio e non solo.

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