SCOSSE di TERREMOTO a ROMA? No non è una novità!

Una scossa di terremoto pari a 3.3 Mw si è verificata poco dopo le 5.00 del mattino dell’11 Maggio 2020. Il sisma si è verificato a Nord-Est al confine tra i comuni di Roma e Fonte Nuova. Per quanto possa sembrare inusuale i terremoti sono possibili e si possono generare anche a Roma e dintorni.

Roma, come noto, risente in maniera anche significativa dei terremoti appenninici e nel passato più o meno recente i devastanti terremoti che hanno interessato l’Appennino Centrale hanno prodotto danni anche alla città e ai suoi monumenti più famosi.

Se prendiamo in esame le scosse pari o superiori a magnitudo 3, e solo nell’anno solare, questo è il terzo evento nell’area romana dopo il sisma di Mw 3.6 a Colonna  lo scorso 23 Giugno 2019 (zona non nuova a tali fenomeni con scosse superiori a magnitudo 3 nel 1999 e nel 2012) e il terremoto di Ml 3.0 a Marcellina il 3 Aprile 2020. Il terremoto di Colonna in realtà è un vero è proprio sciame sismico che ha interessato, e tutt’ora interessa, l’area tra il centro abitato e il comune di Gallicano nel Lazio, ma scosse molto lievi si registrano spesso anche poco più a Nord verso Tivoli e Guidonia confermando la maggiore sismicità di questa area rispetto ai settori occidentali della città.

 

Distribuzione degli epicentri dei terremoti con magnitudo uguale o superiore a 3 avvenuti a Roma e dintorni negli ultimi 35 anni. Fonte: INGV.

Tornando indietro nel tempo, l’ultimo evento degno di nota all’interno del vasto territorio comunale, o comunque in prossimità di esso, fu il 12 Aprile 2008 con una scossa di Mw 3.9 tra Ciampino e Roma in mattinata e, ancora prima, il 12 Giugno 1995 quando nel tardo pomeriggio un terremoto di 3.8 Mw si verificò con un epicentro a Sud della città, tale scossa, fu seguita da repliche sempre intorno a magnitudo 3 tra Roma e Pomezia. Molto probabilmente gli eventi sismici di Colonna/Gallicano e di Pomezia/Ciampino sono in qualche modo legati al Vulcano Laziale (Colli Albani) dove nel passato vi sono stati terremoti decisamente più forti anche superiori a magnitudo 5.5 e che, nel complesso, nell’ultimo secolo non sono stati molto attivi dal punto di vista sismico (terremoti di Nemi del 1987 e Rocca Priora/Rocca di Papa del 1989 con magnitudo Md 3.9).

I settori occidentali e settentrionali della città godono, invece, di una sismicità più bassa, se si escludono le poche scosse che si possono originare nell’area dei Monti Sabatini come nel caso del terremoto del 10 Luglio 2011 a Sacrofano (Ml 3.4). Il settore costiero della città, anche storicamente, non risulta essere stato epicentro di terremoti ma può comunque risentire dei sismi che si generano sui Castelli Romani o verso Sud all’altezza di Anzio come nel terremoto del 22 Agosto 2005 di magnitudo Mw 4.6 che si verificò nella stessa area di un precedente terremoto nel 1919 (tra 4.5 e 4.8 di magnitudo).

Storicamente il primo terremoto databile ed avvertito a Roma risale al 461 a.C. mentre i terremoti che hanno provocato danni e lo spopolamento della città risalgono al 179 e all’83 a.C.. Interssante il terremoto verificatosi intorno al 484 o al 508 d.C. che provocò i primi danni al Colosseo e quello dell’801 che fece crollare il tetto della Basilica di San Paolo sulla Via Ostiense. Nel 1091 si è avuto probabilmente un terremoto con epicentro proprio in prossimità della città con danni alla chiesa di Santa Maria in Trastevere; altri terremoti avvertiti a Roma, e che hanno prodotto danni, sono stati quelli del 1349 (crollo di parte della torre delle Milizie sopra i Mercati di Traiano) e del 1703 (danni al Colosseo). un altro sisma che forse ha avuto origine a Roma è quello del 1812 con danni lievi ma diffusi in città. Roma risentì gravemente anche del forte terremoto avvenuto sui Castelli Romani nel 1899 con danni diffusi (tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 ci furnono in reatà diversi sismi nell’area dei Colli Albani). Anche il terremoto di Avezzano del 1915 si fece sentire in città con lesioni alle Mura Aureliane e all’Acquedotto Claudio.

E questa è solo una parte della lunga lista degli eventi sismici che hanno interessato la città direttamente o indirettamente. Ciò non ci deve spaventare o preoccupare ma ci deve rendere consapevoli del rischio che, seppur basso, esiste. (G.G.)

 

Gianluca Giorgi

Classe 1991; nato, cresciuto e, tuttora residente, sul Litorale Romano. Fin da piccolo appassionato di meteorologia e di fenomeni naturali. Osserva e studia il tempo e il clima della costa da diversi anni (misurazione di pioggia, temperature e vento). Collabora con Meteo Lazio sin dalla sua nascita con il suo consueto bollettino meteorologico del mattino.

Gianluca Giorgi
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