Tutti i dati registrati nella giornata di mercoledì 23 settembre 2020 dalla nostra rete e dalla rete Arsial

La giornata del 23 settembre è stata caratterizzata da una spiccata instabilità specie lungo la costa ma, a tratti, anche sulle zone un po’ più interne in particolare sui settori centrali e settentrionali della regione. Diverse celle temporalesche si sono sviluppate sin dal mattino soprattutto sui tratti di mare prospicienti il Litorale Romano a causa anche della convergenza al suolo tra i venti provenienti dalla terraferma e il vento che al largo soffiava da Sud-Ovest. A causa delle deboli correnti in quota i temporali hanno interessato essenzialmente la costa andandosi a rigenerare in prossimità del litorale con accumuli anche superiori ai 35mm in poco tempo, grandinate e notevole attività elettrica soprattutto tra Civitavecchia e Santa Marinella, tra Fiumicino, Ostia e Torvaianica, tra Anzio e Nettuno e tra Sabaudia e Terracina, mentre sulle aree più interne le precipitazioni risultavano deboli o al più moderate con accumuli non superiori ai 5-10mm.

Solo nel corso del pomeriggio un generale rasserenamento ha prodotto un maggior riscaldamento anche delle aree interne e ciò ha permesso ai temporali che ancora si attardavano sull’alto Lazio di interessare le aree un po’ più interne e anche a causa di una maggiore spinta del Libeccio che tendeva a far rigenerare i fenomeni più verso la terraferma. Roma è stata interessata in serata da un forte temporale con caratteristiche di nubifragio (accumuli di 40mm in mezz’ora e locali punte di 70mm in poco meno di un ora) proprio perché si trovava alla confluenza tra i venti umidi e caldi dal mare e le correnti più fresche generate dai temporali che nel pomeriggio insistevano sull’area a Nord della provincia.

Da segnalare che in molte zone in circa un’ora è caduto anche più del totale della pioggia che mediamente cade in Settembre!

Questi dati delle nostre stazioni meteo che hanno registrato i maggiori accumuli:

Roma Ostiense – Liceo keplero: 80,3mm
Roma Monteverde: 71,6mm
Roma Casalotti – Pzza Ormea: 61,2mm
Roma Colosseo – CREA: 59,8mm
Roma Porta Maggiore: 57,9mm
Lido di Ostia: 56,9mm
Roma Casalotti: 56,0mm
Roma Marconi: 54,1mm
Roma San Giovanni: 52,2mm
Roma Bravetta: 49,8mm
Civitavecchia – Piazzale Fucsia: 46,0mm
Roma Boccea: 44,6mm
Roma Cassia – Giustiniana: 44,2mm
Tarquinia Lido: 44,2mm
Bracciano – Lungolago: 42,9mm
Roma Batteria Nomentana: 40,2mm

E questi, invece, i dati delle stazioni ARSIAL che hanno registrato gli accumuli più significativi:

Bracciano – Prato Pianciano: 64,6mm
Fiumicino – Testa di Lepre: 50,2mm
Aprilia – Le Ferriere: 43,6mm
Canale Monterano – Monte Virginio: 42,2mm
Roma – Via Lanciani: 37,2mm
Itri – Valle Quercia: 32,0mm
Roma – Ponte di Nona: 28,6mm
Tarquinia – Portaccia: 28,3mm
Ladispoli – Palo Laziale: 27,0mm
Fondi – Capratica: 26,8mm
Sabaudia – Acquaviva: 26,8mm
Cisterna – Borgo Carso: 26,3mm
Grottaferrata – Valle Marciana: 25,6mm

Gianluca Giorgi

Classe 1991; nato, cresciuto e, tuttora residente, sul Litorale Romano. Fin da piccolo appassionato di meteorologia e di fenomeni naturali. Osserva e studia il tempo e il clima della costa da diversi anni (misurazione di pioggia, temperature e vento). Collabora con Meteo Lazio sin dalla sua nascita con il suo consueto bollettino meteorologico del mattino.

Gianluca Giorgi
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.