Torna l’ALTA PRESSIONE: classica OTTOBRATA più MITE e NEBBIOSA

Alta pressione in aumento assieme alle temperature con le perturbazioni che saranno sempre pronte ad insediarsi a lungo termine

Dalla prossima settimana sull’Europa occidentale e sul Mediterraneo occidentale andrà ad instaurarsi un promontorio di alta pressione, mentre una debole perturbazione in via di esaurimento tra i Balcani e la Grecia continuerà stazionare sul bacino orientale del Mediterraneo.

 

Tale situazione favorirà lo sviluppo di debole attività convettiva nelle ore pomeridiane per la presenza di aria fresca in quota e aria più calda nei bassi strati dell’atmosfera su buona parte dell’Italia tirrenica fino ai primi giorni della prossima settimana, ovvero tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre, quando non mancheranno delle nebbie durante le ore notturne e al primo mattino sulle zone pianeggianti e vallive del Lazio per la presenza di un apporto di umidità abbastanza elevato.

Proprio le nebbie e le foschie aumenteranno facendosi più dense nel bel mezzo della prossima settimana, indicativamente da mercoledì 21 ottobre, quando inizieranno a salire anche le temperature nei valori massimi giornalieri per l’afflusso di aria più calda proveniente direttamente dalle coste del Nord-Africa.

 

 

L’aria calda raggiungerà il suo massimo apice tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, dal momento in cui non si escludono massimi di temperatura oltre i 25°C su alcune località del nostro territorio regionale con i valori termici che potrebbero superare in aggiunta la media climatologica di 2-3°C.

TENDENZA METEO FINO AL PROSSIMO WEEKEND

Le perturbazione atlantiche resteranno sempre in agguato, pertanto anticipiamo che dal prossimo fine settimana la tendenza meteorologica generale stima un possibile cedimento della linea di flusso dell’alta pressione con una nuova perturbazione che potrebbe attraversare dapprima le regioni settentrionali e in seguito tirreniche peninsulari.

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Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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