Pubblichiamo il rapporto meteorologico del maltempo verificatosi sabato 14 novembre 2020, con un fine settimana movimentato e caratterizzato da temporali localizzati di forte intensità nel basso Lazio

Nella mattina di sabato 14 novembre 2020 un fievole cavo d’onda in quota raggiunge il Mar Ligure, trasportandosi lentamente dal primo pomeriggio alle 13:00 ora locale in corrispondenza del Mar Tirreno centrale, convogliando nei medio-bassi spessori troposferici masse d’aria ad elevato contenuto di umidità, evidenziabile ad occhio da un’estesa copertura nuvolosa in aumento poco a Nord-Est dell’isola sarda.

La continua avvezione di aria calda e soprattutto umida dai quadranti sud-occidentali (in blu dalle simulazioni ECMWF) e l’ingresso da N-W di un area di bassa pressione sono le cause che preludono frequentemente alla formazione di sistemi perturbati localizzati nell’area tirrenica e spesso costituiti da una scarsa prevedibilità.

In corrispondenza delle coste meridionali del Lazio si assisterà nel pomeriggio ad una lenta divergenza delle correnti in quota, mentre al suolo inizierà a svilupparsi un piccolo sistema convettivo autorigenerantesi all’altezza delle porzioni settentrionali dell’Agro Pontino al confine con la Provincia di Roma (tra Anzio e Nettuno).

 

I rovesci temporaleschi stazionano per più ore sulle medesime zone, dove hanno determinato accumuli significativi in due diverse stazioni meteorologiche in tempi piuttosto brevi.

I pluviometri hanno raccolto più di 110 mm tra la stazione di Lavinio (frazione di Anzio – RM) e Nettuno RM >124 mm.

 

I numeri del nubifragio danno ragione ai molteplici allagamenti riscontrati nella stessa località di Lavinio con un incremento alquanto celere dei corsi d’acqua fino al mare.

 

Filmato che ci giunge direttamente dal lungomare di Enea – Lavinio ANZIO (RM) luogo in cui una piccola porzione di spiaggia è stata completamente intaccata dalla forza dell’acqua.

 

 

Le precipitazioni proseguiranno fino alle ore 15:40 circa con la traslazione del sistema temporalesco verso ESE, con i rovesci che continueranno a scorrere ciclicamente dal mare alla terraferma lungo le coste pontine tra Sabaudia e San Felice Circeo e in seguito sul Golfo di Terracina (LT) monitorati dal composito radar regionale della Protezione Civile in collaborazione con Meteo Lazio.

 

Gli accumuli pluviometrici superano abbondantemente i 70 mm in due stazioni, presso la località Pantano Marino del Circeo e nel centro di Terracina per un rafforzamento del sistema temporalesco registrato dal rapido accrescimento verticale della nube a ridosso del Circeo (visibile dalle immagini satellitari MSG Sandwich) e con un incremento altresì dell’attività elettrica dalle ore 16:30 tra il Parco Nazionale del Circeo ed i borghi occidentali di Terracina con molteplici allagamenti (video di Marco Delduca per Meteo Lazio in basso alle immagini satellitari da Brogo Vodice – Sabaudia in Via Lungo Sisto).

 

 

 

ALLAGAMENTI A TERRACINA (LT)

In conclusione non sono stati registrati danni da vento ad eccezione di un’unica ed innocua tromba marina non mesociclonica segnalata e avvistata dall’Hotel Maga Circe (che ringraziamo per la collaborazione e l’accurata testimonianza) alle ore 14:20, durata meno di 10 minuti e rimasta sulla superficie marina.

 

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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