VALANGA sulla strada per FORCA D’ACERO al confine tra LAZIO ed ABRUZZO

L’aumento delle temperature in questi ultimi giorni sta facendo aumentare il rischio slavine in Appennino.

Nelle ultime ore una slavina è stata segnalata lungo la strada di Forca d’Acero SR509 al bivio con San Donato – Val di Comino in Provincia di Frosinone al momento chiusa per le abbondanti nevicate e per il rischio valanghe.

Sul percorso stradale principale stando alla visuale della nostra webcam posizionata nel punto della stazione meteo è stato comunque effettuato lo sgombero della neve.

Valico Forca d’Acero (FR) – 1.538 mt

 

Non aiutano nemmeno le condizioni meteorologiche a scongiurare il rischio valanghe, proprio per il costante aumento termico nelle ore più calde del giorno riscontrato dall’inizio della settimana ad oggi.

AUMENTO DELLE TEMPERATURE DAL 10 GENNAIO AD OGGI

 

Il bollettino previsionale per il pericolo valanghe Meteomont evidenzia su tutta la sezione sub-appenninica laziale compreso il Valico di Forca d’Acero un livello di pericolosità 2 (moderato).

 

Entro il fine settimana, ovvero da sabato 16 gennaio, in alcune aree sarà valido un pericolo più marcato arancione (livello 3) per problemi connessi al vecchio manto nevoso instabile e per un aumento della ventilazione in quota nei prossimi giorni.

 

Lo strato di neve accumulatosi supera ampiamente i 100 cm oltre i 1300 metri di quota e pertanto non bisogna assolutamente sottovalutare il rischio in alta montagna.

L’ultimo aggiornamento relativo alla giornata di mercoledì 13 gennaio evidenzia un manto nevoso in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi.

L’abbassamento dello zero termico registrato sta comportando una progressiva riduzione
di acqua libera all’interno del manto, che torna ad assumere connotati invernali. Il gradiente termico fra gli strati, per ora debole/moderato,
in prospettiva potrà generare fenomeni di metamorfismo costruttivo e relativi strati deboli tali da rendere instabili i preesistenti lastroni,
localizzati soprattutto nei versanti nordorientali ma anche nelle tipiche aree di accumulo eolico (conche, canaloni, crinali sottovento).
Attualmente la maggiore criticità è rappresentata dai vecchi lastroni che su alcuni pendii molto ripidi potrebbero risultare instabili
soprattutto con forte sovraccarico.

D’altronde le immagini gentilmente condivise da Italo Caira parlano da sole:

 

 

Valanga Forca d’Acero 2/2

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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