Dal fine settimana aumenteranno le temperature con giornate dal sapore primaverile.

Una depressione sotto forma di saccatura si estende lungo i meridiani sull’Est-Europa allungandosi fin sul Mediterraneo orientale.
All’interno di essa si rileva la discesa di aria artica che determina delle nevicate in un’estesa fascia continentale che va dalla Russia europea, Grecia orientale, Mar Nero, Turchia e perfino sulle zone Nord-occidentali nel Deserto di Tabuk in Arabia Saudica.

 

I settori occidentali del continente europeo sono interessati invece da un promontorio anticiclonico, che va espandendosi interessando oramai il Mediterraneo occidentale e l’Italia garantendo condizioni di bel tempo.
Nel fine settimana avrà luogo un progressivo aumento della pressione atmosferica sull’Europa centrale, con massimi di pressione che andranno a collocarsi tra le Alpi e le sezioni occidentali europee.

Da venerdì 19 febbraio nel Lazio cominceranno ad accrescere sensibilmente le temperature minime e massime, con valori termici che si porteranno di +6/+8°C al di sopra della media climatologica.

L’aumento termico si farà più marcato tra sabato 20 e domenica 21 febbraio con le temperature superficiali nel Lazio che potrebbero superare localmente i 1820°C.
Temperature massime stimate per venerdì 19 febbraio

 

Temperature massime stimate per sabato 20 febbraio

 

 

I venti resteranno deboli e di direzione variabile (localmente a regime di brezza).

Inoltre l’ubicazione del promontorio di alta pressione sul suo versante orientale favorirà la migrazione verso Levante di tutta la struttura depressionaria presente sull’Anatolia.
In tale contesto le condizioni di tempo stabile si amplieranno dalla prossima settimana ugualmente sull’area balcanica.

 

TENDENZA PROSSIMA SETTIMANA

Tra lunedì e martedì segnaliamo l’isolamento di una goccia fredda in approfondimento verso il Deserto Sahariano.

La struttura perturbata in arrivo dall’Atlantico dovrà essere monitorata costantemente poiché al momento presenta ancora un ragguardevole margine d’imprevedibilità.
Le ultime stime collocano il minimo di bassa pressione sul Nord-Africa e non dovrebbe coinvolgere la nostra penisola. Potrebbe causare soltanto un rafforzamento dei venti di Scirocco limitato alle due Isole Maggiori e l’Italia meridionale.


A medio-lungo termine non si osservano cambiamenti sostanziosi nelle linee di flusso e nel campo barico, con la permanenza di un’anomalia di temperatura positiva e negativa di precipitazioni perlomeno fino alla fine del mese.

 

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Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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