NEBBIA DA AVVEZIONE dal mare su buona parte del LAZIO: scopriamo di cosa di tratta

In questa settimana anticiclonica con temperature più calde della norma abbiamo riscontrato un susseguirsi di nebbie diffuse, specie sulle porzioni marittime tirreniche.

Andiamo a scoprire di cosa si tratta e soprattutto come si forma questo fenomeno, non molto frequente di tale portata, perlomeno sulle aree tirreniche del Lazio e che avviene in peculiari condizioni atmosferiche.

La nebbia di tipo avvettivo marittima si forma quando sono presenti elevati quantitativi di umidità, in tale contesto a causa del forte promontorio di alta pressione sub-tropicale in pieno inverno.

 

La temperatura superficiale marina risulta ancora abbastanza fredda inferiore ai 13-14°C circa, con valori termici in bassa troposfera più elevati per il periodo anche di 10°C al di sopra della media climatica.

Quando le deboli correnti calde e umide si muovono su una superficie più fredda l’aria umida tende a raffreddarsi fino a raggiungere la saturazione formando la nebbia d’avvezione pilotata dai venti prevalenti.

 

Possiamo notare difatti dai modelli ad area limitata e le carte interpolate al dominio del Lazio come l’umidità trasportata dai venti Nord-occidentali vicino alla costa della nostra regione tende ad accrescere puntualmente al 95%, dove oltre alle temperature superficiali del mare, decisivamente più fredde, erano presenti inoltre correnti da Est che scorrendo l’una parallela all’altra poco al largo delle coste romane e pontine hanno accentuato questa nebbia avanzante finanche le zone pianeggianti della Maremma, dell’Agro Romano e della Pianura Pontina.

 

 

 

Tali nebbie possono rilevarsi pericolose rendendo pessima la visibilità specie durante la notte se ci troviamo ad esempio alla guida.

 

Lungo le coste laziali parte della nebbia inizia a diradarsi dalla tarda mattina/primo pomeriggio con l’aumentare delle temperature, mentre in alcune località del Golfo Ligure alcune volte possono permanere più di 24 ore.

 

Lido di Ostia (RM) 26/02/2021 – Eugenio Landi

 

Segnalazioni giungono anche dal litorale meridionale da Latina a Formia compreso il Golfo di Gaeta (LT).

 

Golfo di Gaeta (LT) 26/02/2021 – Pietro Di Feola

 

Formia (LT) 26/02/2021 – Laura Cusati

 

 

 

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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