L’alta pressione si rinforza, seppure le perturbazioni atlantiche resteranno in agguato.

La stagione primaverile è ormai inoltrata e dopo un’ultima decade di marzo protagonista di colpi invernali dalle zone continentali lo scenario meteorologico euro-atlantico resterà dinamico almeno fino alla prima decade di Aprile.

Il continente europeo resterà a balia di due strutture depressionarie intervallante da diversi anticicloni mobili e poco stazionari.

Questo sta inducendo difatti temperature massime in aumento e minime notturne ancora fredde su buona parte dell’Italia centrale e nel Lazio.

Stando alle elaborazione del modello previsionale europeo si conferma un irrobustimento del campo alto pressorio, che da giovedì 25 e venerdì 26 marzo farà scorrere aria più temperata al Sud, regioni tirreniche e sulle Isole Maggiori, mentre si evincerà più intermedia marittima tra l’Italia centro-settentrionale e le regioni del Nord.

Nel weekend (indicativamente da sabato 27 marzo) il flusso perturbato dall’atlantico accarezzerà i rilievi alpini Nord-occidentali causando una destabilizzazione della colonna d’aria con un ritorno di: piogge, nevicate in montagna e qualche temporale sulle basse pianure venete.

Fenomeni comunque più intensi per dei fronti atlantici organizzati che imperverseranno in modo particolare sull’Europa centrale tra la Germania e la Polonia come spesso accade in piena primavera.

Una debole flessione termica in quota potrà lambire il Mar Adriatico ed i massicci appenninici centrali entro domenica, con pochissimi effetti al suolo ad eccezione di sporadici annuvolamenti pomeridiani e possibili brevi/deboli temporali a sviluppo diurno sugli Appennini, frequenti e assolutamente non anomali per la stagione.

Fino al termine di marzo e i primi giorni di aprile non si notano neppure particolari anomalie di precipitazione nei modelli climatici.

Dal 05 aprile qualcosa potrebbe cambiare.

Nella prima decade di aprile (periodo della settimana Santa) flussi zonali freschi e di origine atlantica potrebbero canalizzarsi tra la Spagna e la Francia con plausibili effetti anche sulle sezioni occidentali del Mar Mediterraneo e in linea retta dell’Italia centro-settentrionale.

 

Si riscontra un andamento positivo nell’anomalia precipitativa e negativa in quella termica, dove si denota un leggero proseguimento sotto media di -1/-3°C in riferimento al lungo periodo climatico.

Per tutto ciò dopo un prolungato miglioramento di fine marzo seguiranno veloci impulsi atlantici con un calo termico e rapidi sistemi di bassa pressione Nord-occidentali.

Il trend descritto necessiterà di conferme nei prossimi aggiornamenti, ciò nonostante possiamo fin da ora delineare in linea di massima questa dinamica a lungo termine soggetta a sicure variazioni o miglioramenti.

I dettagli giornalieri saranno sempre disponibili mediante i bollettini meteo, condivisi in aggiunta sui canali social Meteo Lazio.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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