Arriva l’ultimo colpo di coda di freddo tardivo, ecco cosa dobbiamo aspettarci e quanto durerà.

Il campo di alta pressione subtropicale addentratosi sull’Europa centrale la scorsa settimana è stato eroso durante il weekend di Pasqua a causa di un’onda di bassa pressione che ha portato alla formazione di più minimi ciclonici tra il Mar Tirreno centrale ed il Sud-Italia. Incentivando un ulteriore ingresso di aria più fresca dai quadranti Nord-orientali tra la notte di sabato e la mattina di domenica 04 aprile.

Tralasciandoci alle spalle il fine settimana pasquale possiamo notare dalla cartina MetOffice della pressione superficiale sottostante il fronte freddo, laddove si erano strutturate delle precipitazioni, che tende risolutivamente ad allontanarsi verso la Sicilia ed il Mar Ionio.

La recente depressione scostandosi al meridione indurrà una diminuzione della ventilazione generalmente su tutto il territorio regionale per buona parte della giornata di lunedì 05 aprile affermando un breve periodo di stabilità e di bel tempo nel giorno di Pasquetta.

Dalla notte di lunedì, proseguendo alle primissime ore di martedì 06 aprile una vasta saccatura Nord-atlantica colma di aria artica molto fredda trapelerà dal Mar del Nord in direzione del Bassopiano Germanico e del comparto alpino italo-svizzero.

Il sistema frontale freddo di questa nuova struttura artica si allungherà in parte verso il Balcani e in parte sul Mediterraneo occidentale passando dalla Valle del Rodano.

Sull’Italia centro-settentrionale ne conseguirà una ciclogenesi abbastanza intensa e ad oggi sicuramente più notevole rispetto alle perturbazioni rilevate nell’ultimo mese.

Tuttavia ancora non è molta chiara l’esatta collocazione del minimo di bassa pressione. Stando però alle prime stime il gradiente di pressione al suolo raggiungerà probabilmente i 998 hPa.

Significa che avremo un gradiente barico più forte e indubbiamente una ventilazione al suolo molto più sostenuta anche di burrasca con possibili mareggiate lungo le coste tirreniche laziali.

Dalla mattina di martedì i venti ruoteranno da Libeccio a Ponente con raffiche di vento forte e/o burrasca >50-60 km/h dalla Maremma a Civitavecchia, coste romane e pontine meridionali.

Dal pomeriggio però il ciclone mediterraneo traslerà velocemente oltre gli Appennini centrali raggiungendo il Mar Adriatico centro-meridionale.

 

Tale azione di trasferimento determinerà un rinforzo dei venti di Bora su tutto l’Adriatico settentrionale e aria sempre più fredda che dal versante Adriatico sarà spinta da Nord-Est a Sud-Ovest a ridosso di tutta l’Italia centrale ed il Lazio tra la tarda sera/notte di martedì e la mattina di mercoledì 07 aprile.

Martedì comincerà a piovere con dei possibili temporali specie nelle zone interne della regione.

La neve tornerà a cadere in un primo momento (stando a delle stime preliminari dai 1.100-1.200 metri s.l.m.) con possibili fiocchi anche al di sotto dei 1.000 metri entro sera.

Mercoledì invece le precipitazioni saranno più scarse con quota neve in ulteriore calo fino ai livelli alto-collinari.

Sarà in ogni caso emesso prossimamente un bollettino neve per il Lazio più dettagliato, poiché non è ancora possibile stabilire per mercoledì l’entità dei fenomeni in maniera attendibile, quantomeno nell’eventualità di precipitazioni nevose decretare gli accumuli a distanze temporali superiori alle 72 ore tenendo in considerazione la complessa orografia del Lazio.

Tra la notte di mercoledì e la mattina di giovedì 08 aprile caleranno le temperature minime e non mancheranno delle gelate tardive da inversione termica, soprattutto nelle zone vallive e nei fondovalle preappenninici o subappenninici.

Diminuirà la ventilazione e tornerà ad aumentare la pressione atmosferica in linea di tendenza fino al prossimo weekend.

 

Tutti i dettagli come di consueto nei bollettini giornalieri e sui canali social Meteo Lazio: Facebook ed Instagram per le foto.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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