Aprile più bianco del solito: ACCUMULI DI NEVE vicinissimi a UN METRO E MEZZO

Avevamo accennato già qualche mese fa, più o meno agli inizi della stagione invernale, gli accumuli nevosi abbondanti di quest’anno.

Dalle festività natalizie il transito di continue perturbazioni atlantiche hanno acconsentito al manto nevoso sull’Appennino Laziale di accrescere dai primi giorni di gennaio ben oltre i 70-100 cm.

Una stagione sciistica inesistente malgrado l’emergenza pandemica, ma in ogni modo nevosa come non accadeva da molto tempo.

La stagione invernale per quanto concerne alla neve sui nostri comprensori possiamo definirla eccellente.
Consone per il periodo invernale anche le temperature in alta quota.
Rimaste spesso negative per via delle ripercorrenti ondate di freddo secco provenienti dalle latitudini polari.
Il manto totale di neve al suolo ha toccato i massimi stagionali di circa 400 centimetri.
Iniziando da Campocatino, Campo Staffi, i Simbruini in generale e forse perfino maggiori sul Terminillo.

Il mese di marzo prosegue poi altalenante tra robuste campane anticicloniche e temperature ogni tanto sopra media.

Ci ritroviamo in conclusione agli inizi della primavera con un clima decisivamente più dinamico simil-invernale.
Soprattutto durante le prime decadi di aprile con le nevicate tornate ad imbiancare i rilievi laziali localmente fino alle quote collinari.

 

Foto di Massimiliano Mancini del 20 aprile 2021 dal Terminilluccio (RI) 1.854 mt s.l.m

Prevalgono dunque delle settimane con fresche correnti Nord-orientali spesso frequenti.
Per la ricorrenza di alcune gocce fredde tra l’Europa centrale e l’Italia in queste prime due decadi di aprile.
Spesso causa di precipitazioni lungo lo sbarramento orografico del Leonessano, Cicolano, dei Monti Simbruini e ad Est della Valle del Sacco (Frosinone).

 

 

Accumuli nevosi parziali superiori ai 10 cm sono stati registrati su buona parte dell’Appennino laziale.

Ecco tutti i rilevamenti Meteomont effettuati alle alte quote dell’Appennino Centrale lunedì 19 aprile 2021 (tra alle ore 08:00 – 09:00 AM circa)
  • Stazione di Vallonina (RI) 1.350 mt s.l.m. – COMUNE DI LEONESSA

Altezza della neve: 8 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 8 cm

  • Stazione di M. Cardito – M. Terminillo (RI) 1.670 mt s.l.m. – COMUNE DI RIETI

Altezza della neve: 52 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 13 cm

  • Stazione di M. Caiduro (RI) 1.300 mt s.l.m. – COMUNE DI CITTAREALE

Altezza della neve: 3 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 3 cm

  • Stazione di Peschiere (RI) 1.270 mt s.l.m. – COMUNE DI AMATRICE

Altezza della neve: 1 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 1 cm

  • Stazione di Campo dell’Osso (RM) 1.550 mt s.l.m. – COMUNE DI SUBIACO

Altezza della neve: 70 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 16 cm

  • Stazione di Campo Staffi (FR) 1.823 mt s.l.m – COMUNE DI FILETTINO

Altezza della neve: 138 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 4 cm

  • Stazione di Campo Catino (FR) 1.790 mt s.l.m – COMUNE DI GUARCINO

Altezza della neve: 136 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: 10 cm

  • Stazione di Forca d’Acero (AQ) 1.480 mt s.l.m. – COMUNE DI PESCASSEROLI 

Altezza della neve: 80 cm / Neve caduta nelle ultime 24 ore: tracce di neve

 

Immagine di copertina di Romina Valeri del 20 aprile 2021 dal Terminillo (RI)

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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