FOCUS NEVE per il LAZIO: inizio settimana con NEVICATE a QUOTE COLLINARI e FREDDO fino ai PRIMI DI DICEMBRE

Tutti i dettagli sulle nevicate che riguarderanno il nostro territorio regionale e il freddo nei prossimi giorni.

L’irruzione molto fredda contraddistinta per l’afflusso di aria artico marittima farà calare presto le temperature su tutta l’Italia centrale tirrenica.

Riepilogando dalla notte di sabato e da domenica mattina la neve sta cadendo sui comparti subappenninici laziali a quote ancora di alta montagna, con accumuli al momento moderati oltre i 1.700-1.800 metri.

EVOLUZIONE DEI FENOMENI

Nel corso della notte di domenica e la mattinata di lunedì 29 novembre i termometri di tutta la rete di monitoraggio subiranno un abbassamento negativo anche di -5/-6°C rispetto ai valori precedenti.

Un calo generalizzato delle temperature minime e massime dovuto all’ingresso di isoterme molto fredde in quota inferiori ai -30°C a 500 hPa (5.500 metri circa di altitudine).

Massima attenzione sulle zone più elevate dell’Appennino centrale, specie sui Monti Simbruini, con possibili accumuli nevosi elevati previsti superiori ai 50 cm nelle prossime 24-36 ore.
Accumuli in cospicuo aumento pure sui Monti del Cicolano, della Laga e Reatini, procedendo verso Sud-Est fino alla Valle di Comino orientale sui complessi delle Mainarde dal Valico di Forca d’Acero (imbiancato dalla prima neve con i mezzi della Protezione Civile attivi dalla mattina di domenica per le operazioni di sgombero).

WEBCAM STAZIONE METEO VALICO FORCA D’ACERO (FR)
Stazione meteorologica Valico di Forca d’Acero (FR) 1.538 m s.l.m. – domenica 28 novembre 2021.

Sta nevicando difatti oltre il confine montuoso a Pescasseroli e Opi sempre sopra i 1.200 metri con tutti i rilievi ai confini dell’Abruzzo offuscati da qualche virga nevosa.

WEBCAM STAZIONE METEO OPI (AQ)
Stazione meteorologica di Opi (AQ)  1.220 m s.l.m. – domenica 28 novembre 2021.

METEO INIZIO SETTIMANA

❄️ FOCUS NEVE ❄️

Accumuli nevosi (mm) stimati nelle 24 ore di lunedì 29 novembre

Da lunedì mattina delle precipitazioni sparse da moderata a localmente forte intensità attraverseranno tutto il territorio regionale appressandosi verso le zone interne montane.
Temperature diurne in sensibile calo, specie in quote, dove dalla sera saranno raggiunte delle minime molto fredde.
Venti perlopiù deboli inizialmente e a tratti moderati dalla tarda mattina, con rinforzi su alcune valli preappenniniche in rotazione da Ponente a Tramontana seguendo la discesa meridionale del minimo di bassa pressione al suolo stimato a 994 hPa sui mari occidentali.

La massa fredda artica entrerà in quota dalla notte di domenica, mentre al suolo spireranno correnti di Libeccio, che andranno a convogliare dell’umidità superficiale facendo addensare della nuvolosità medio-alta associata a precipitazioni diffuse, che cadranno sotto forma di rovescio nevoso in montagna, fino a raggiungere i livelli alto collinari e collinari all’abbassamento dello zero termico entro il primo pomeriggio di lunedì.

Entrando nello specifico le prime località che vedranno la neve a bassa quota saranno quelle situate nella provincia di Rieti, dove sono attese nevicate persistenti al livello del suolo su tutti i fondovalle del Leonessano e Cicolano.
Saranno imbiancati leggermente i Monti Sabini con possibili fiocchi o nevischio anche nel centro di Rieti in deboli accumuli dai 500 metri di altezza.
Tale configurazione si manterrà per tutto il pomeriggio con i fenomeni nevosi in propagazione anche sulla Sabina Romana dove nevicherà dai 550-600 metri con accumuli deboli.
Ugualmente accadrà sui Monti Prenestini e Lucretili nella provincia di Roma con quota neve asserita maggiormente in alta collina sopra i 600 metri di elevazione.

Nell’arco della giornata la saccatura artica tenderà in parte ad isolarsi e l’aria fredda rimarrà bloccata per tutta la mattina di lunedì e parte del pomeriggio.

Nevicherà sull’Alta Ciociaria a quote di collina sui 600 metri s.l.m. durante le precipitazioni più intense, con sporadicità di nevischio a 500-550 metri, sottostante agli Altipiani di Arcinazzo, alture della Valle del Sacco e sulle propaggini orientali dei Monti Lepini e Aurunci alle medesime quote.
Pur non escludendo degli accumuli al suolo in bassa collina deboli e temporanei variabili in base alla temperatura a livello locale.
Stessa situazione per le aree più interne presso la Valle di Comino e il Cassinate.

Direzionandoci ad Ovest verso le zone preappenniniche del Viterbese e Romane la situazione meteorologica è più incerta nella visione previsionale.
Lembi più freddi al NORD-OVEST dal pomeriggio di lunedì con isoterme in quota a -35°C sul piano dei 500 hPa

 

I modelli ad area limitata rimarcano a più riprese una ventilazione Nord-orientale in rinforzo dalla bassa Toscana, compresa tutta la Tuscia, Valle del Tevere e l’Etruria Romana, con un calo termico maggiore di circa -2°C al suolo rispetto alle altre zone del Lazio Meridionale.

 

Ventilazione settentrionale (km/h) in entrata dal primo pomeriggio di lunedì 29 novembre

L’apporto freddo superficiale sarà difatti più intenso sulle province del Lazio settentrionale, sufficiente da acconsentire delle nevicate puntualmente a livelli di bassa collina tra i 400-450 metri nei dintorni del capoluogo Viterbese e pure a Viterbo (accumuli deboli o assenti sui Monti Cimini e Sabatini).

⚠️ Evidenziando però che le precipitazioni al Nord-Ovest andranno scemando verso EST dal pomeriggio, per tale motivo le nevicate potrebbero anche non verificarsi in assenza di precipitazioni nonostante un contesto termico sempre più idoneo alla neve.

A differenza dei Monti Volsini a Nord di Bolsena laddove gli accumuli saranno più incisivi oltre i 500-600 metri.
Marginale rischio anche per i Monti della Tolfa seppure degli imbiancamenti sono attesi solo sulle estremità delle montagne.

Deboli nevicate a più riprese potranno interessare al primo mattino i Castelli Romani con accumuli deboli sui Colli Albani dai 650-700 metri.
Fenomeni in estensione ai Monti Lepini, Aurunci e Ausoni nella provincia di Latina con accumuli deboli alle stesse quote.

 

TENDENZA METEO GENERALE DA MARTEDÌ

Nella mattina di martedì 30 novembre venti settentrionali freddi continueranno a sferzare su tutto il Lazio, mantenendo le temperature fredde sotto la media climatica.

Tuttavia dal primo pomeriggio la saccatura artica si allontanerà verso i Balcani, lasciando spazio ad una timida ripresa dell’alta pressione con temperature in graduale e leggero aumento.

Attenzione però alle minime notturne che potranno risentire fortemente dell’inversione termica notturna, con rischio di gelate mattutine specie nelle aree interne vallive preappenniniche e appenniniche per i valori ben al di sotto dello zero.

Seguiranno aggiornamenti in tempo reale attraverso il nowcasting meteorologico attivo sui nostri canali social.
Dati di temperatura e vento saranno consultabili direttamente dalla rete di stazioni meteo.

 

 

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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