L’inverno perde colpi importanti giunti alla metà del mese, si rinforza l’alta pressione e fino a quando durerà?

La goccia fredda scivolata sull’Italia centrale mercoledì mattina, dopo aver attraversato il Mar Tirreno e lambito la Sardegna orientale, si sta allontanando risolutivamente sulle coste del Nord-Africa dove perderà intensità.

Sulle sezioni Euro-altantiche specie occidentali si osserva invece un robusto promontorio delle Azzorre organizzato soprattutto in quota con anomalie positive di pressione e temperatura.
L’aria connessa all’assetto dell’alta pressione risulta difatti molto calda per il periodo sulle latitudini settentrionali Nord-Europee, dove da questo giovedì e nel corso dei prossimi giorni aumenteranno le temperature superficiali (aumento termico di circa 56°C oltre la media).
L’alta pressione avanzerà verso Levante, inglobando il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e tutta l’Italia almeno fino al weekend.

A livello meteorologico avremo soltanto giornate in prevalenza di stabilità con assenza generale di fenomeni piovosi.
Da segnalare solamente la possibilità di banchi di nebbia o foschie in formazione sulle pianure o zone interne peninsulari.
Nebbie che potrebbero risultare più dense dalla sera e nel corso della mattinata pure nel Lazio.

Inoltre da precisare che lunghe giornate di stabilità in venti prevalentemente deboli anticiclonici favoriscono il ristagno degli inquinanti atmosferici (metalli, composti del piombo, PM10 e PM2.5) derivanti dalla combustione ed emessi in atmosfera.
Pertanto sarà opportuno monitorare i rilevamenti delle centraline di ARPA Lazio e focalizzare l’attenzione laddove saranno superati probabilmente i limiti di legge.
Le zone più a rischio come di consueto sono le grandi città tra cui Roma e i capoluoghi internati di Rieti e soprattutto Frosinone.

TENDENZA PROSSIMA SETTIMANA

Nella tendenza generale della prossima settimana ancora non si evidenziano particolari sblocchi dovuti all’ingresso di qualche perturbazione.
Le correnti artiche scalfiranno leggermente il bordo Nord-orientale del promontorio dalla serata di domenica.

Quest’azione acconsentirà un leggero rimescolamento dell’aria con delle infiltrazioni più fresche da Nord-Est specie per il settore alpino orientale.
Da valutare nei prossimi aggiornamenti un coinvolgimento più intensivo delle regioni centrali, oppure una stazionarietà da parte della massa alto pressoria che oramai domina incontrastata l’Europa dagli inizi di gennaio, rendendo eventuali irruzioni fredde più rapide, tenaci e poco insistenti.

 

Tutti i dettagli su eventuali addensamenti di nebbie e temperature saranno resi disponibili nei bollettini meteo giornalieri e sui nostri canali social.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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