Possibili NEVICATE COREOGRAFICHE tra DOMENICA NOTTE e LUNEDÌ nel LAZIO per L’ARIA ARTICA – i dettagli settimanali

Veloce impulso artico sull’Italia centro-meridionale tra domenica notte e lunedì: con quali esiti sulle regioni tirreniche?

Una saccatura artica si sta isolando in una goccia fredda ed entro l’inizio della prossima settimana raggiungerà del tutto il Mediterraneo orientale e le coste desertiche dell’Africa.

Il weekend nel Lazio è risultato tutto sommato stabile e sereno.

Inoltre la mitigazione dei venti determina temperature tollerabili nelle ore centrali del giorno e minime notturne però molto fredde per l’inversione termica.
Specialmente domenica mattina i valori termici in molte località del territorio regionale sono scese al di sotto dello zero con gelate perfino in pianura: su Maremma Laziale, coste romane e pontine.

MINIME SULLE ZONE COSTIERE:
▪️ -1.5°C a Tarquinia Lido (VT)
▪️  0.9°C a Fregene - Fiumicino (RM)
▪️  1.7°C a Marina di Ardea (RM) con gelate segnalate nell'entroterra verso Pomezia e Aprilia.
▪️ -0.1°C a Latina - Borgo S. Michele (LT) e temperature sottozero presso il Lago di Fogliano (coste pontine).
▪️  0.2°C a Terracina - Borgo Hermada (LT).
QUI DI SEGUITO VENGONO RIPORTATE SU MAPPA LE TEMPERATURE PER OGNI SINGOLA PROVINCIA CON I DATI DELLA RETE DI MONITORAGGIO DISPONIBILE SU METEO LAZIO

 

EVOLUZIONE METEO
Dalla tarda sera di domenica e la mattina di lunedì un impulso frontale in decadimento colpirà più incisivamente le coste del medio-basso Adriatico.

Potrebbe insorgere dell’attività nuvolosa cumuliforme con rischio di precipitazioni sulle coste adriatiche che assumeranno carattere nevoso in collina e localmente fino ai 250-300 m s.l.m.
Qualche fiocco di neve parzialmente fuso senza accumulo potrà riguardare le aree pedemontane basso-collinari anche al di sotto dei 250 metri tra Puglia, Basilicata orientale e Molise.
L’impulso freddo in parte riuscirà a posizionarsi durante la mattina sulle aree orientali e meridionali del Lazio, facendo calare le temperature massime e minime soprattutto da lunedì.
I fenomeni precipitativi da sfondamento appenninico saranno difficilmente inquadrabili, essendo le precipitazioni delocalizzate su aree assai limitate dell’Appennino Centrale.

Pertanto in linea di massima delle aree subappenniniche o preappenniniche laziali vedranno dei deboli fenomeni, nevosi solo oltre i 600-700 metri nell’entroterra.

Leonessano (RI), Monti del Cicolano (RI), Simbruini (RM) e Valle di Comino (FR).

Durante la notte a causa delle forti inversioni termiche nei bassi strati in presenza dei deboli fenomeni piovosi non si escludono delle piogge congelantesi e gelicidio laddove le temperature superficiali saranno inferiori ancora <0°C in mattinata in modo particolare nei fondovalle.

Nel corso della giornata di lunedì non mancheranno delle schiarite finanche estese su vaste porzioni della Regione.

 

TENDENZA MARTEDÌ E METÀ SETTIMANA

La circolazione depressionaria resterà attiva con effetti solo sul Mediterraneo orientale.
Nel contempo da Ovest l’alta pressione avanzerà sull’Italia, stabilizzando le condizioni meteo con temperature massime in aumento fino a martedì 25 gennaio.
Parziale addensamento della nuvolosità dal tardo pomeriggio di martedì per una leggera flessione negativa del campo barico in quota, con locali deboli piogge tra Toscana e Mar Tirreno centrale.
In una tendenza però orientata al miglioramento a metà settimana.

Da venerdì 28 gennaio una perturbazione atlantica potrebbe attraversare velocemente tutta l’Italia.

 

Seguiranno aggiornamenti nel prossime analisi approfondite e nei bollettini meteo giornalieri.
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Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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