Dopo qualche breve nevicata registrata lo scorso fine settimana sulle aree Appenniniche tornano ad aumentare le temperature, mentre proseguono dei temporali sulle Pianure del Nord-Italia.

Un campo mobile di alta pressione si interseca tra due blande figure depressionarie rispettivamente collocate a Sud della Spagna e a NE dell’Italia.
Tuttavia pur essendo il contesto dinamico sull’Europa non si osservano dei mutamenti a livello meteorologico per un forte peggioramento, ad eccezione dell’irrobustimento barico in atto su una larga porzione della Penisola Italiana.

Un sensibile aumento della pressione atmosferica evincibile dall’inizio della settimana pure a ridosso del Lazio, dove dominano condizioni di stabilità in presenza di cieli sereni e temperature miti stazionarie tipiche da inizio maggio.

Durante l’ultimo passaggio perturbato dallo scorso sabato delle deboli nevicate tardive sono state registrate sulle aree più elevate Appenniniche, con accumuli assai deboli oltre i 1.700-1.800 metri di quota.

Nevicata di domenica 24 aprile a Pian De Valli (RI) Terminillo – Video di Simone Blasi.

 

L’impulso perturbato è stato abbastanza rapido, riguardando con una maggiore instabilità esclusivamente le regioni settentrionali italiane dove sono stati registrati dei temporali localmente forti.

TENDENZA FINO LA WEEKEND
Uno stato prolungato di stabilità che si manterrà attivo almeno fino agli inizi del prossimo weekend.

Rimarcando però che tra sabato 30 aprile e domenica 1° maggio una goccia fredda potrebbe scorrere verso l’Italia.
La blanda depressione dalla Penisola Iberica raggiungerà il Nord-Africa e scorrendo verso Levante comporterebbe lo stazionamento di aria più fresca in quota sulle regioni peninsulari italiane, con un rischio di temporali pomeridiani più persistenti e orografici sui massicci preappenninici centrali e meridionali.
La traiettoria della goccia fredda atlantica andrà valutata accuratamente tra giovedì e venerdì, dal momento in cui sarà possibile dare maggiori conferme sulle linee evolutive in vista della festività dei lavoratori (San Giuseppe lavoratore).

 

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Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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