Un’intensa ondata di calore sta per colpire l’Europa, mentre qualche fronte instabile attraversa le aree centrali del continente.

Sembrava procedere verso uno scenario di stazionarietà atmosferica il blocco anticiclonico in sede al Mediterraneo occidentale.
Tuttavia una saccatura atlantica sta subentrando in queste ultime ore sulle porzioni centro-occidentali del continente con formazioni temporalesche lineari Oltralpe e sulla Germania.
Tutti i nuclei temporaleschi intensi e organizzati fanno capo ad un esteso fronte freddo che convoglia masse d’aria assai instabili in direzione delle pianure centrali europee.
Più a SW invece, tra Spagna e Francia, si avverte pesantemente l’azione iniziale di richiamo di un flusso molto caldo al suolo, indotto da una perturbazione che transiterà nei prossimi giorni poco al largo del Portogallo.

Difatti andrà gradualmente ad organizzarsi un promontorio più pronunciato a tutte le quote dalla giornata di venerdì 20 e sabato 21 maggio.

Sulle nostre aree di interesse non ci saranno sostanziali variazioni in sede al Mediterraneo e l’Italia con il proseguimento della stabilità, cieli sereni o poco nuvolosi e temperature massime stazionarie tra i 2830°C in pianura su tutto il Lazio.

 

EVOLUZIONE PER IL WEEKEND

Tra sabato e domenica il campo alto pressorio dislocherà in direzione della Spagna correnti molto calde subtropicali e anche afose sulle aree orientali della Penisola Iberica.
A preoccupare saranno soprattutto le temperature massime per il periodo tardo primaverile che potranno raggiungere valori record sui 40°C.

L’Italia fortunatamente rimarrà ai margini di questa vampata di calore precoce.

Per tutto il fine settimana proseguirà la stabilità e aumenteranno le temperature pur sempre su valori tollerabili nell’ordine dei 30°C nelle ore centrali.

 

Per tutti i dettagli si rimanda come di consueto ai bollettini meteo giornalieri e ai nostri canali social.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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