Giugno si avvierà con delle ondate di caldo più intense, con il transito d’improvvise perturbazioni atlantiche possibili specie al Nord-Italia.

La prima decade del mese potrebbe essere caratterizzata da rapidi rinforzi alto pressori, con caldo africano ad oltranza e temperature tipicamente estive oltre i 3233°C in alcune regioni centrali compreso il Lazio.

Le correnti atlantiche presenteranno delle ondulazioni delle volte condotte verso l’Europa centrale, con rischio di veloci incursioni fresche e instabili dirette dal Nord-Atlantico al Mediterraneo centrale.

Il risultato sarà proprio il passaggio di qualche perturbazione associata a temporali anche organizzati tipici di stagione, soprattutto sulle pianure settentrionali italiane e sulle aree appenniniche a inizio mese.
I fenomeni saranno comunque brevi, in quanto nel lungo termine non si delineano anomalie di precipitazione al suolo dovute a sistemi perturbati organizzati e/o stazionari.
Tutto ciò anche a causa di un campo di alta pressione in costante rinforzo trovandoci agli inizi della stagione estiva e pertanto vedremo delle sollecitazioni via via più calde e moderate nell’intensità verso il Mediterraneo con picchi termici perfino superiori ai 3536°C tra le due Isole Maggiori.
Stando ad una stima preliminare che potrà proseguire più o meno con gli stessi ritmi di maggio, ma con un caldo più accentuato e fenomeni temporaleschi a sviluppo diurno più intensi per un maggior apporto caldo e umido anche indotto dal riscaldamento delle acque superficiali tirreniche.

Da giugno la stagione estiva non avrà poi difficoltà ad avviarsi dalla seconda e terza decade del mese. Le anomalie termiche diventeranno più marcate su buona parte dell’Europa centro-occidentale, rilasciando un’accenno per delle ondate di caldo, pur non escludendo qualche veloce passaggio perturbato specie verso la fine del mese.

 

 

In questa tendenza si descrive in maniera generale un periodo mensile su indici climatici e teleconnettivi sperimentali soggetti ad un’affidabilità differente. Rispetto ovviamente ai classici bollettini meteo nel breve termine.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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