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Analisi meteo

Ultimo weekend di marzo temporalesco, con neve e colpo di coda invernale dalla prossima settimana

Marzo sta giungendo al capolinea e con tutto ciò continua a mostrare la sua dinamicità, con tempo inizialmente stabile e sereno, più perturbato da domenica e assai più freddo dalla prossima settimana.

Il promontorio alto-pressorio instauratosi nei giorni scorsi continuerà a garantire tempo stabile fino agli inizi del weekend.

Pertanto venerdì e sabato saranno gli ultimi due giorni di tempo all’insegna del continuo soleggiamento con temperature miti tipicamente primaverili.

 

CAMBIAMENTI ATTESI NEL CORSO DEL WEEKEND
Da domenica una perturbazione di origine atlantica transiterà a ridosso della Francia, fino a raggiungere l’Italia settentrionale e centrale nel corso delle ore pomeridiane.

 

La saccatura sarà colma di aria più fredda, con rischio concreto di temporali a tratti forti a sviluppo diurno, dapprima al Nord e in seguito sui rilievi subappenninici e preappenninici tra Lazio e Abruzzo interno.

Il pomeriggio domenicale sarà assai dinamico e variabile per la presenza di temporali pomeridiani, che localmente potranno lambire le aree pianeggianti tra: Viterbese, Valle del Fiume Tevere, Campagne Romane e province meridionali della Regione, causando forti scrosci di pioggia a carattere di rovescio e perfino qualche grandinata.

COLPO DI CODA INVERNALE DALLA PROSSIMA SETTIMANA
Tale perturbazione scivolerà verso Sud-Est entro domenica sera e le prime ore di lunedì.

I temporali localmente forti ed organizzati dalla prossima settimana si concentreranno soprattutto sulle sezioni centro-meridionali della Penisola.
Dopodiché un secondo impulso artico più freddo piomberà direttamente verso il Mar Adriatico, irrompendo dalle prime ore di martedì 28 marzo a ridosso dell’Italia centrale.

Il calo termico da lunedì sera sarà repentino e tornerà altresì la neve in montagna, puntualmente a bassa quota (o al più a quote basso collinari) inizialmente e più probabilmente sul versante adriatico.
Avremo una netta diminuzione termica piuttosto rilevante, puntualmente la variazione potrà raggiungere un calo di circa -8/-10°C rispetto ai valori alquanto miti e primaverili rilevati nei giorni scorsi.
Per i dettagli sull’entità delle precipitazioni bisognerà attendere invece i prossimi aggiornamenti, per avere una maggiore attendibilità previsionale, considerando che attualmente mancano più di 72 ore dalla passibile irruzione artica tardiva.
Da mercoledì 29 marzo la saccatura traslerà in corrispondenza dei Balcani, mentre sui mari occidentali tornerà ad aumentare la pressione atmosferica, con un richiamo di venti meridionali più umidi e caldi.
Il tutto in seno a nuove perturbazioni atlantiche in formazione, che potrebbero farsi strada verso l’Europa occidentale e l’Italia entro i primi giorni di Aprile.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.