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Cronaca Lazio

Dopo l’irruzione fredda, torna il rischio di gelate nel Lazio a causa dell’inversione termica

Temperature sottozero e fenomeni di gelata: Il Lazio affronta un brusco calo delle temperature.

L’ingresso delle fredde correnti artiche si è reso percepibile soprattutto da domenica mattina, quando, anche sulle aree vallive prossime alla pianura, con la diminuzione del vento, sono stati raggiunti valori di temperatura minima al di sotto dello zero. Sulla Tuscia Viterbese e nelle aree orientali romane, si segnalano -1.6°C e -2.0°C tra Colle Prenestino e Tor De Schiavi (zone urbanistiche orientali della Capitale).

 

TEMPERATURE SULLE CAMPAGNE ROMANE

 

Valori sottozero si registrano anche nei pressi dei Castelli Romani, in direzione di Palestrina, Valmontone e Zagarolo, con minime di -5/-6°C tra Colleferro (RM) e le valli del Ferentino, al confine con la Ciociaria. Molto freddo anche l’estremo nord-est della regione, su tutto il Cicolano al confine con l’Abruzzo, dove i termometri hanno toccato i -8°C tra la Valle del Salto e la Piana di Corvaro.

 

MINIME A RIDOSSO DEL CICOLANO (RI):

Queste escursioni termiche sono dovute all’inversione termica, con il rischio di gelate notturne e al primo mattino, laddove le temperature risultano al di sotto dello zero. Il fenomeno potrebbe persistere anche domenica notte e lunedì mattina, in attesa di un nuovo aumento termico nel corso della prossima settimana.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.