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Analisi meteo

Cambiamenti meteo imminenti: Febbraio porta novità

Dal prossimo weekend l’arrivo di una perturbazione potrebbe cambiare le sorti dell’inverno, anomalo fino a oggi.

La situazione meteorologica è in bilico all’avvento di febbraio, preannunciando una graduale transizione dopo quindici giorni di anomalia anticiclonica che ha interessato gran parte del continente europeo. Durante l’ultima decade di gennaio, le temperature hanno superato la media del mese di oltre +7/8°C, delineando una stagione invernale che non ha mai preso piede, a causa delle temperature troppo elevate, in un clima che ha ricordato più la primavera, soprattutto sull’Italia centrale e nel Lazio. La situazione si è rivelata più critica in alta montagna, dove la mancanza di neve è stata particolarmente evidente.

Ingresso di una perturbazione: cosa aspettarci dal prossimo weekend?

Una vasta saccatura atlantica si muoverà verso est tra giovedì e venerdì, raggiungendo il Mediterraneo occidentale all’inizio di sabato 10 febbraio. Le temperature inizieranno a calare moderatamente, specialmente tra la notte di sabato e le prime ore di domenica 11 febbraio. Le piogge, previste sulle coste laziali dalla serata di sabato, potrebbero portare anche a locali temporali, a seconda dell’instabilità termica. Con il calo delle temperature, ci aspettiamo la comparsa della neve almeno in alta montagna, dove, secondo stime preliminari, potrebbe accumularsi inizialmente dai 1.500-1.600 metri, sulle alture preappenniniche e subappenniniche regionali.

La saccatura atlantica si associa a una profonda circolazione ciclonica extra-tropicale, posizionata con il suo minimo di bassa pressione tra le Isole Britanniche e la Francia. Questo scenario prelude a più passaggi perturbati dal 10 febbraio in poi, con piogge diffuse per più giorni consecutivi e possibili nevicate persistenti lungo l’Appennino centrale. È tuttavia prematuro fare previsioni affrettate, vista la bassa attendibilità delle simulazioni attuali. Possiamo confermare il cambio di circolazione, ma per dettagli più precisi sulla posizione esatta dei fenomeni e sulla loro intensità, è consigliabile attendere almeno fino a giovedì o venerdì.

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Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.