Penultimo weekend di Gennaio “polare”: piogge, temporali e neve nel Lazio
Gennaio 23, 2026 di Meteo Lazio
Peggioramento tra stasera e sabato, poi variabilità domenica. Nuovo impulso perturbato possibile da metà settimana
Analisi sinottica
Nell’attuale scenario atmosferico torna protagonista il flusso atlantico: una depressione in approfondimento sull’area delle Isole Britanniche richiama verso il Mediterraneo correnti umide e instabili, aprendo la strada a impulsi perturbati capaci di riattivare piogge e rovesci anche sul Centro Italia. In questo contesto il Lazio si ritrova spesso sul lato più esposto alle correnti meridionali, con ventilazione in prevalenza sud-orientale e un progressivo aumento della nuvolosità (nel corso di venerdì 23 gennaio).
Ne conseguono mari in aumento di moto ondoso e un peggioramento più evidente a partire dalle ore serali di venerdì con i primi impulsi pre-frontali; fronte freddo scaturito dall’avvicinamento del minimo depressionario nella giornata di sabato (quando quest’ultimo si approfondirà a ridosso delle Isole Baleari, spingendosi progressivamente verso est). Successivamente il flusso atlantico continuerà a far convergere aria di stampo polare verso il bacino Mediterraneo, con continui impulsi che porteranno piogge e nevicate in montagna nella seconda parte di domenica 25 gennaio, in un contesto di spiccata variabilità. Entriamo nel dettaglio:
Situazione sinottica a sabato 24 gennaio 2026
Precipitazioni attese e zone interessate del Lazio
Nel corso di venerdì 23 gennaio la nostra regione vedrà un graduale passaggio da schiarite a nuvolosità via via più compatta: i primi fenomeni possono interessare già nel tardo pomeriggio le aree più settentrionali (tra Viterbese e alto Lazio), ma il cambio di passo è atteso soprattutto tra sera e notte, quando le precipitazioni diventano più diffuse e localmente a carattere temporalesco, con maggior coinvolgimento delle zone costiere ed a seguire del resto della regione.
Sabato 24 si profila come la giornata più “dinamica”: instabilità con piogge sparse specie nelle ore mattutine, attenuazioni temporanee nelle ore centrali ed il passaggio del fronte freddo atteso nel corso delle ore serali, stavolta con fenomeni più intensi e diffusamente a carattere temporalesco. La modellistica ipotizza al momento che i settori tirrenici e parte del basso Lazio possano vedere le fasi più insistenti, con accumuli pluviometrici più elevati a causa del fenomeno dello stau appenninico.
Domenica 25 restano probabili fenomeni residui e variabilità (da metà giornata, con una mattinata parzialmente stabile); come detto in precedenza la persistenza del flusso atlantico continuerà a far convergere sulla nostra regione aria instabile che potrebbe determinare nuovi passaggi piovosi nel corso della seconda parte della giornata.
Il passaggio del fronte freddo porterà fenomeni intensi e nevicate a quote più basse in montagna sul Lazio
Focus neve sul Lazio: fino a quote montane
L’afflusso mite prefrontale e la natura spesso convettiva dei fenomeni tengono la neve lontana dalle quote collinari: per questo weekend sarà protagonista la neve in Appennino, con una quota medio-alta e soggetta a oscillazioni.
Quote neve ed accumuli stimati da sabato 24 gennaio 2026
Alle stime attuali inizialmente la quota neve si attesterà tra i 1500–1700 m come ordine di grandezza (specie nelle fasi più miti); al passaggio del fronte freddo (ed annesso ingresso di aria relativamente più fredda in quota nella serata di sabato 24 gennaio, la quota neve si dovrebbe attestare fin verso i 1300–1400 m specie durante i rovesci più intensi.
Gli accumuli nevosi potranno risultare particolarmente abbondanti alle quote elevate (al di sopra dei 1700 metri) fino a 30-40 centimetri nella zona del Terminillo; accumuli più abbondanti tra Campocatino (FR), e Campo Staffi (tra i monti Ernici e i Simbruini) dove l’accumulo nevoso potrebbe toccare i 50 centimetri (specie nelle zone più meridionali). Fino a 15-20 centimetri nella zona di Forca d’Acero considerando la quota leggermente meno elevata rispetto agli altri comprensori.
Accumulo simile nella zona compresa tra Monte Livata e Campaegli (RM)., anche qui a causa delle quote più basse dei comprensori.
TENDENZA METEO PROSSIMA SETTIMANA
Dopo gli ultimi strascichi del weekend, tra lunedì e martedì è plausibile una fase un po’ più interlocutoria, ma non del tutto stabile con ancora possibili rovesci specie il 26 gennaio. Guardando però al seguito, i segnali restano orientati verso una prosecuzione della circolazione perturbata sul Mediterraneo centro-occidentale: gli ultimi aggiornamenti modellistici (coadiuvati dalle tendenze settimanali ECMWF) confermano un trend di precipitazioni sopra media sulla nostra penisola, con probabilità maggiore proprio sulle regioni tirreniche peninsulari.
Tradotto in chiave Lazio: la settimana potrebbe perturbata a più riprese, con un possente peggioramento (ancora una volta di stampo atlantico) ipotizzato a partire dalla giornata di mercoledì 28 gennaio. Seguiremo l’evolversi della situazione con i prossimi aggiornamenti!