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Analisi meteo

Piogge continue sul Lazio, i dettagli per la neve e il punto della situazione meteo fino al weekend

Correnti atlantiche dominano il Mediterraneo, con temperature fino a +5°C sopra media. Possibile cambio di scenario solo da metà febbraio

Il Mediterraneo occidentale continua a essere esposto al transito di correnti atlantiche occidentali, piuttosto ricche di umidità e leggermente più fresche, che favoriscono il passaggio di nuclei perturbati verso i mari italiani. L’Italia, nel suo complesso, risulta particolarmente esposta a questo vero e proprio treno perturbato.

Nonostante giornate spesso nuvolose e caratterizzate da piogge persistenti, le temperature si mantengono in larga parte oltre la media climatica di riferimento (1991-2020), con valori termici diffusamente superiori di 4-5°C almeno fino alla prossima settimana e all’avvio della seconda decade di febbraio.

Prima di analizzare la tendenza sul lungo periodo, focalizziamo l’attenzione su quanto accadrà fino al prossimo weekend

Un primo impulso perturbato mostrerà i suoi ultimi effetti fino alla serata di mercoledì 4 febbraio, quando proseguiranno a più riprese piogge diffuse, da moderate a localmente forti. Seguirà un temporaneo miglioramento, con spazio per qualche timida schiarita dalla tarda mattinata di giovedì 5 febbraio, almeno fino alle ore serali.

 

Nel frattempo, un secondo impulso perturbato si appresterà a raggiungere il Mar Tirreno nel corso della notte di giovedì, interessando più direttamente gran parte delle regioni centrali tirreniche (Lazio compreso) fino alle primissime ore di venerdì 6 febbraio. Il miglioramento sarà graduale e non immediato, con schiarite via via più ampie nel corso della sera, quando i cieli diverranno in prevalenza poco nuvolosi.
I venti si disporranno dai quadranti sud-occidentali, prevalentemente di Libeccio, con possibile rotazione a Ponente dopo il transito della perturbazione.

Un terzo impulso perturbato è atteso, in linea di massima, nel corso della mattinata di sabato 7 febbraio. Le piogge più intense dovrebbero tuttavia interessare soprattutto le regioni centro-meridionali dalla Campania in giù, mentre sul Lazio i fenomeni saranno più deboli e intermittenti.

Si prevede inoltre un lieve calo termico, nell’ordine di 2-3°C, sufficiente a favorire qualche nevicata in alta montagna a partire dai 1700-1800 metri sulle sezioni subappenniniche e appenniniche laziali, con accumuli da stimare in base all’apporto delle precipitazioni.

EVOLUZIONE GENERALE NEL WEEKEND

Permane invece una moderata incertezza previsionale per domenica 8 febbraio, poiché il flusso atlantico non sarà più così teso e lineare da ovest verso est in prossimità del Mediterraneo. Sono attese ondulazioni più marcate della corrente a getto; per questo motivo un quarto impulso perturbato potrebbe evolvere in una ciclogenesi più pronunciata, con un minimo barico isolato nei pressi della Sardegna entro il pomeriggio di domenica.

Da tale configurazione potrebbero derivare effetti diretti in termini precipitativi lungo le coste tirreniche centrali dalla seconda parte della giornata. L’esatta collocazione del vortice depressionario risulterà tuttavia determinante per la distribuzione della nuvolosità e dei fenomeni.
Non si esclude, infatti, che la circolazione ciclonica possa rimanere confinata sui mari occidentali italiani, senza un coinvolgimento diretto del territorio regionale. Le aree al momento più esposte a questa possibile perturbazione sembrano essere le regioni meridionali ioniche.

TENDENZA METEO GENERALE MEDIO-LUNGO TERMINE

All’inizio della prossima settimana, la perturbazione attesa a cavallo del weekend potrebbe interessare più direttamente il Sud Italia. Parallelamente, sembra confermarsi un periodo contraddistinto da anomalie pluviometriche positive lungo l’intera fascia costiera tirrenica, ovvero precipitazioni superiori alla norma.

Si tratterebbe di un’anomalia legata al continuo transito di sistemi perturbati, destinati a riproporsi a più riprese anche nel periodo 10-13 febbraio.

A ciò potrebbe associarsi una maggiore incidenza di venti settentrionali, prevalentemente di Maestrale, con la possibilità di un ingresso più deciso di aria fredda di origine artica dalle alte latitudini scandinave verso il Mediterraneo centrale.
Potrebbe rappresentare per questo mese un segnale di raffreddamento più coerente con la stagione invernale; tuttavia, la distanza temporale non consente ancora di quantificarne durata e intensità. Al momento, lo scenario più probabile resta quello di una fugace irruzione fredda, priva di effetti duraturi, indicativamente a partire dal 14-15 febbraio.

Restate aggiornati attraverso le nostre analisi mensili di tendenza, utili per inquadrare le possibili evoluzioni atmosferiche, e mediante gli aggiornamenti settimanali dedicati ai dettagli previsionali nel breve e medio termine.
Durante le fasi di maltempo sarà possibile monitorare la situazione in tempo reale mediante la rete di monitoraggio e le mappe interpolate, compresi gli aggiornamenti sui canali social.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.