Ultimo colpo perturbato con temporali sul Lazio, poi svolta primaverile dal weekend
Giunti a metà settimana avremo il passaggio di una rapida perturbazione, con qualche temporale associato a fenomeni localmente di forte intensità, a seguire da venerdì calo termico e neve in montagna, in attesa di un weekend primaverile
Dalla tarda mattinata di giovedì 19 febbraio una veloce perturbazione attraverserà nuovamente il Mediterraneo occidentale, raggiungendo dal primo pomeriggio le regioni centrali tirreniche. Il suo ingresso determinerà anche un rinforzo dei venti di Libeccio (SW), con raffiche che in montagna potranno superare i 90–100 km/h, mentre risulteranno più contenute sulle pianure.
All’entrata del fronte perturbato a ridosso del Lazio, dal primo pomeriggio di giovedì, potranno inoltre svilupparsi temporali localizzati. In presenza di un ambiente potenzialmente instabile, non si esclude la possibilità di trombe d’aria tra le pianure meridionali delle Campagne Romane e l’Agro Pontino, associate anche a rovesci di grandine di medie dimensioni.
Potrebbe trattarsi dell’ultima perturbazione di una lunga serie che ha interessato gran parte del mese di febbraio.
Dalla tarda sera/notte di giovedì l’impulso perturbato inizierà ad abbandonare il territorio regionale, lasciando spazio, dalla seconda parte della giornata di venerdì 20 febbraio, a una graduale rimonta dell’alta pressione delle Azzorre. Tuttavia, nelle fasi finali del peggioramento, tra giovedì sera e venerdì mattina, la ventilazione tenderà a disporsi dai quadranti nord-orientali, favorendo un calo generalizzato delle temperature per l’ingresso di aria più fredda e secca di matrice continentale.
Si tratterà di un’irruzione fredda piuttosto fugace, della durata stimata di circa 5-6 ore, in linea di massima fino al primo mattino di sabato 21 febbraio.
Entro venerdì pomeriggio saranno possibili brevi nevicate sull’arco appenninico centrale fino a 1000-1200 metri di quota, con fenomeni più probabili sul medio versante adriatico. Sul versante laziale dell’Appennino le precipitazioni nevose avranno invece carattere più marginale, legate a fenomeni di sfondamento orografico e generalmente di breve durata.
EVOLUZIONE METEO PER IL WEEKEND E TENDENZA SETTIMANALE
Da sabato mattina ampio spazio al rinforzo anticiclonico, con temperature massime in sensibile aumento per tutto il fine settimana e cieli sereni. Sulle principali pianure laziali i valori termici potranno raggiungere i 18°C, con picchi localizzati prossimi ai 20°C. Si tratterà di un primo assaggio di primavera, decisamente precoce per il periodo.
Attenzione soltanto alle inversioni termiche notturne successive all’irruzione fredda di venerdì: tra la notte di sabato e la mattina di domenica si potranno registrare minime molto basse, localmente inferiori a 0°C, con gelate sulle aree pedemontane e nelle vallate interne. Le zone più esposte del territorio regionale saranno i settori orientali della Tuscia, la Valle del Tevere, il Reatino, le aree orientali della Capitale (Valle dell’Aniene) e parte delle valli del Liri e del Sacco nel Frusinate.
Dalla prossima settimana probabile l’avvio di un periodo anticiclonico più duraturo, che potrebbe protrarsi fino alla fine del mese.
Nel lungo termine il flusso atlantico potrebbe tornare a influenzare la circolazione atmosferica generale indicativamente tra il 26 e il 27 febbraio. Si tratta comunque di uno scenario ancora prematuro, vista la distanza temporale dall’evento.
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