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Analisi meteo

Esplode la primavera, con primo caldo e temperature oltre i 25 gradi, poi dal weekend cambio di circolazione

Mentre da inizio mese la primavera mostra il suo lato più mite e gradevole, l’attenzione viene rivolta a una possibile variazione nel weekend con nuove e modeste infiltrazioni di aria fredda verso il Mediterraneo

Dall’inizio della settimana lo scenario meteo sull’area euro-atlantica presenta un massiccio richiamo di aria mite subtropicale a ridosso dell’Europa occidentale, con i massimi effetti in termini di temperature oltre la media tra Francia e Isole Britanniche.
L’aria calda viene spinta, seppur in maniera più attenuata, anche verso il Mediterraneo, favorendo condizioni tipicamente primaverili sull’Italia già a partire dalle festività pasquali.

Dalle mappe interpolate (ricavate dalle singole stazioni meteorologiche al suolo) con i valori di temperatura massima registrati nei giorni scorsi, tra la domenica di Pasqua (5 aprile) e il lunedì di Pasquetta (6 aprile), si osserva come sulle principali pianure del territorio regionale siano stati superati diffusamente i 23-24°C, con picchi puntuali oltre i 2526°C, specie nella giornata di lunedì:

Inoltre, almeno fino alla giornata di venerdì 10 aprile, l’anticiclone delle Azzorre sarà temporaneamente sostituito da un cuneo di alta pressione di matrice subtropicale (nord-africano), seppur contenuto in termini di intensità.
Ciò favorirà condizioni meteo ancora stabili, con la possibile formazione di nebbie e/o foschie tra la notte e il primo mattino, specie in prossimità delle località costiere e delle aree interne collinari del Lazio.

EVOLUZIONE METEO VERSO IL WEEKEND

Dalla giornata di sabato 11 aprile molteplici figure bariche di bassa pressione agiranno in sinergia, andando a rimodellare il nucleo di aria calda che dall’inizio della settimana stazionava tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo.

Dalla notte di venerdì 10 aprile una fugace circolazione ciclonica traslerà dal Mare del Nord verso i Balcani, ricongiungendosi a una più ampia struttura depressionaria già attiva sull’Europa orientale, alimentata da aria fredda continentale.

Questa massa d’aria fredda, nella mattinata di sabato 11 aprile, lambirà l’Italia orientale attraversando il Mar Adriatico. Ne conseguiranno annuvolamenti associati a precipitazioni sul medio-basso versante adriatico e su parte dei settori appenninici centrali.

Nel corso delle ore pomeridiane di sabato saranno possibili ulteriori annuvolamenti, con lo sviluppo di brevi temporali di calore isolati sui rilievi del Lazio meridionale, al confine tra Abruzzo e Molise.
Si tratterà comunque di fenomeni assai circoscritti alle aree montuose appenniniche o subappenniniche e di scarso rilievo meteorologico.

Nonostante la veloce perturbazione di sabato, che lambirà tutte le coste orientali adriatiche italiane, almeno fino a domenica 12 aprile le temperature al suolo resteranno leggermente oltre la media lungo il versante tirrenico, con scarti positivi di circa 2-3°C, poiché l’Italia si troverà a fare da spartiacque tra due masse d’aria di diversa origine e caratteristiche.

A est sarà presente aria molto fredda di origine artico-continentale, mentre a ovest, sull’Atlantico, insisterà aria fredda di origine polare marittima.

Tale configurazione atmosferica determina un quadro meteo complesso e variabile, con una prevedibilità limitata oltre le 48-72 ore. Per questo motivo anche le previsioni a breve termine, incluse quelle automatiche delle app, potranno subire sicuramente aggiornamenti e/o ridimensionamenti.

TENDENZA METEO GENERALE INIZI PROSSIMA SETTIMANA

Nel medio-lungo periodo sarà da monitorare una possibile traslazione della circolazione ciclonica verso il Mediterraneo occidentale

Quest’ultima potrebbe risalire di latitudine e rafforzarsi in prossimità dell’Italia, qualora riuscisse ad alimentarsi sia con aria fredda di origine atlantica sia con contributi da nord-est di matrice continentale.

Dall’inizio della seconda decade di aprile potrebbe quindi aprirsi una nuova fase di maltempo, con il transito di alcune perturbazioni.
Al momento non è ancora possibile definirne con precisione collocazione, durata e intensità.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti sui nostri canali.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.