Caldo quasi estivo, ma attenzione: tornano i temporali pomeridiani con piogge e grandine nel Lazio
Alta pressione persistente fino a lunedì mattina, poi da questa settimana avremo infiltrazioni di aria più fresca, che favoriranno instabilità sulle aree interne del Lazio, specie da martedì, a seguire il freddo potrebbe avvicinarsi all’Italia
Un campo anticiclonico di alta pressione, esteso da sud-ovest fin verso le regioni centrali italiane, sta favorendo, almeno fino al weekend di sabato 18 e domenica 19 aprile, condizioni di totale stabilità atmosferica, con cieli spesso sereni e temperature, nelle ore centrali del giorno, piuttosto elevate, fin oltre i 28°C, specie sulle principali pianure laziali a ridosso della Valle del Tevere, sui settori orientali della Capitale, sulla Pianura Pontina e su parte delle valli meridionali del Frusinate.
I valori termici massimi rilevati sull’intero territorio regionale hanno difatti superato diffusamente i 26-27°C, in base ai rilevamenti delle singole stazioni meteorologiche al suolo, con picchi massimi prossimi ai 29°C lo scorso fine settimana.
Dall’inizio della settimana il campo di alta pressione subirà qualche sollecitazione da parte di aria più fresca di origine artica, in transito dalle aree settentrionali scandinave del continente europeo verso il Mediterraneo. Ciò determinerà maggiori possibilità di temporali pomeridiani e/o di calore sulle aree interne appenniniche, specie a partire dalle ore centrali di martedì 21 aprile, quando l’afflusso di aria fredda in quota risulterà più marcato in direzione delle regioni centrali italiane, come evidenziato dalla mappa in basso.
Maggiori spiegazioni su questa tipologia di temporali sono disponibili nell’ultimo video pubblicato sui canali social al seguente link.
Già durante le ore più calde della giornata di lunedì 20 aprile abbiamo osservato annuvolamenti più consistenti tra i Monti Reatini, della Laga, Cicolano, Simbruini/Ernici e le Mainarde, al confine tra Abruzzo e Molise, seppure con temporali assai isolati e di breve durata lungo il versante adriatico dell’Appennino Umbro-marchigiano.
I temporali, una volta sviluppatisi, si sposteranno lentamente verso sud-est e potranno interessare le località pedemontane e/o vallive collinari della Tuscia viterbese, la Valle del Tevere, la Sabina Romana, comprese le aree orientali delle Campagne Romane, fin verso le Valli del Liri e del Sacco e l’intera Ciociaria, includendo il Frusinate e il Cassinate.
Rimarranno più ai margini dei fenomeni i settori costieri della Maremma laziale, del litorale romano e pontino, fatta eccezione per il Golfo di Gaeta, dove qualche debole temporale potrà svilupparsi durante i pomeriggi di martedì 21 o mercoledì 22 aprile, in corrispondenza dei settori anti-appenninici dei Lepini e degli Aurunci (basso Lazio).
I temporali, laddove presenti, potranno dar luogo a rovesci intensi, anche a carattere grandinigeno, accompagnati da raffiche di vento.
Il tutto sarà dovuto principalmente a una marcata instabilità termica: aria più fredda in quota (oltre i 5000 metri) scorrerà infatti a contatto con masse d’aria più calde di origine subtropicale affluite nei giorni scorsi, unite a un costante soleggiamento diurno che manterrà le temperature superficiali su valori ancora elevati (sui 23-24°C).
Da metà settimana (giovedì 23 aprile) l’alta pressione tornerà a estendere la propria influenza verso le regioni centrali italiane, riportando condizioni generalmente stabili che si protrarranno con buona probabilità fino a venerdì 24 e alla Festa della Liberazione (sabato 25 aprile).
EVOLUZIONE NEL CORSO DEL WEEKEND
Un leggero nocciolo di aria fredda in quota, nel corso del weekend, potrebbe isolarsi dal flusso principale di aria artica attivo tra la Penisola Scandinava e l’Europa orientale, traslando in modo piuttosto imprevedibile verso il Mar Tirreno centrale dalle prime ore di domenica 26 aprile.
Gli effetti in termini di precipitazioni saranno pressoché irrisori sul nostro territorio regionale, fatta eccezione per locali velature al mattino o addensamenti nuvolosi pomeridiani a ridosso dei rilievi, con qualche breve pioggia sparsa nelle aree interne anti-appenniniche o subappenniniche del Lazio, con maggiori probabilità a ridosso dei rilievi meridionali tra la Pianura Pontina e il Frusinate (Lepini, Aurunci ecc.).
Si tratterà in ogni caso di fenomeni isolati e di breve durata, con progressivo miglioramento già nel corso del pomeriggio.
TENDENZA METEO GENERALE PROSSIMA SETTIMANA
Dalla prossima settimana una massa d’aria artico-continentale molto fredda potrebbe rimanere ancorata sull’Europa orientale, a breve distanza dall’Italia, dove i valori termici potranno risultare ben al di sotto della media.
Tuttavia, il campo alto-pressorio, negli ultimi aggiornamenti a medio-lungo termine, non evidenzia un rafforzamento tale da configurare un promontorio stabile e dominante sul Mediterraneo centrale, in grado di garantire condizioni durature di stabilità atmosferica.
Non è quindi da escludere che tale massa d’aria fredda, a tratti anche gelida alle alte latitudini nord-orientali della Russia europea, possa parzialmente retrocedere, favorendo l’arrivo di impulsi freddi continentali verso il medio-basso versante adriatico e parte delle regioni nord-orientali italiane, indicativamente entro la fine del mese (27-28-29 aprile).
Seguiranno ulteriori aggiornamenti e approfondimenti nel corso della settimana, anche attraverso i nostri principali canali social.




