Ultimi giorni di aprile ancora miti, ma attenzione all’arrivo di aria più fredda dal 1° maggio, i dettagli meteo
Alta pressione dominante sul Lazio fino a metà settimana, poi un impulso freddo dall’Europa orientale favorirà un calo termico e venti nord-orientali su buona parte delle regioni centrali italiane
Il mese di aprile si concluderà probabilmente più caldo del normale, a causa della persistenza dell’alta pressione subtropicale sul Mediterraneo occidentale, con la sua massima influenza a ridosso dell’Italia, comprese le regioni centrali e l’intero Lazio.
La quasi totale assenza di ventilazione e i cieli ampiamente sereni hanno favorito, nelle ore notturne, temperature minime puntualmente inferiori ai 5°C nelle aree interne della regione, con valori molto bassi, anche inferiori allo zero, in alcune zone montuose appenniniche particolarmente favorite dal fenomeno dell’inversione termica notturna.
Le anomalie termiche continueranno a risultare positive, con temperature massime che, nelle ore centrali della giornata, potranno portarsi oltre la media climatica di circa +3/+4°C almeno fino alla giornata di mercoledì 29 aprile.
Inoltre, sulla Russia europea si osserverà una massiccia dislocazione di aria molto fredda di origine artico-continentale che, grazie all’inserimento di un vasto promontorio di alta pressione sul Nord Atlantico, riuscirà a scendere rapidamente verso le latitudini più meridionali dell’Europa orientale entro la metà della prossima settimana (giovedì 30 aprile).
Qualche effetto sarà possibile rilevarlo anche a ridosso dell’Italia, poiché l’avanzata dell’aria fredda favorirà l’apertura della Bora sull’alto versante adriatico, con venti di Grecale da nord-est sulle sezioni del medio-basso Adriatico, fino a coinvolgere anche le regioni centrali italiane (Marche, Abruzzo, Lazio e Molise).
POSSIBILI DEBOLI NEVICATE
Non mancheranno delle deboli piogge sparse dalla serata di giovedì 30 aprile, concentrate soprattutto all’entroterra appenninico oltre il confine abruzzese e/o molisano.
In presenza di precipitazioni inoltre non si esclude qualche occasionale e breve nevicata in alta montagna dai 1600 metri di altitudine o sulle cime più elevate dei Simbruini, Monti della Laga sui rilievi più alti del Reatino e Amatrice, comprese le Mainarde sul Lazio meridionale e i restanti settori appenninici abruzzesi eccedenti i 1800-2000 metri di altitudine.
Entro la mattina di venerdì 1° maggio (Festa dei Lavoratori), attraverso le stazioni meteorologiche al suolo, si potrà rilevare un notevole abbassamento delle temperature su tutto il territorio regionale, a partire dai settori interni appenninici e subappenninici tra Lazio e Abruzzo, in concomitanza con modesti venti nord-orientali più freddi e secchi di Grecale.
Il calo termico sarà più evidente e marcato nell’entroterra appenninico e, in linea generale, i termometri potranno registrare una variazione di circa -4/-5°C nell’arco delle 24 ore.
Una diminuzione termica che si protrarrà almeno fino alla mattina di sabato 2 maggio; dopodiché, già dal primo pomeriggio e per tutto il corso del weekend, l’alta pressione subtropicale tornerà a influenzare la circolazione atmosferica sul Mediterraneo occidentale, determinando un nuovo aumento della pressione e delle temperature anche sul resto dell’Italia centrale tirrenica, con condizioni meteo stabili e spesso soleggiate.
TENDENZA METEO GENERALE PROSSIMA SETTIMANA
Nel corso della prossima settimana, a ridosso dell’Europa, la situazione rimarrà piuttosto frammentata, tra l’alta pressione delle Azzorre e quella subtropicale nordafricana, che cercheranno di estendersi verso le aree continentali, pur risultando disturbate da alcune circolazioni di bassa pressione isolate tra l’Europa centrale e quella orientale.
Alla luce di ciò, è plausibile che, qualora un’area di bassa pressione dovesse isolarsi tra la Francia e l’Italia, aria calda subtropicale tenderà inevitabilmente a risalire verso nord, favorendo temporanei aumenti delle temperature oltre la norma anche a ridosso dell’Italia.
Resterà da definire con maggiore precisione la traiettoria di queste figure bariche, poiché dalla loro esatta collocazione dipenderà anche l’evoluzione meteorologica sul resto della penisola, con una fase tendenzialmente più piovosa tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio e una maggiore variabilità nel corso della prima decade del mese.
Seguiranno maggiori dettagli nel prossimo approfondimento meteo settimanale.



