Aria artica verso l’Italia: temporali nel Lazio da mercoledì, con meteo più perturbato dal weekend
Settimana molto dinamica con continui passaggi perturbati, alternati a brevi pause, in attesa poi di un peggioramento meteo più marcato dal prossimo weekend
Una rapida figura depressionaria colma di aria artica marittima nord-atlantica, dall’inizio della settimana (precisamente da lunedì 11 maggio), sta attraversando le regioni settentrionali italiane, portandosi dalle prime ore di martedì 12 maggio verso sud-est, in direzione dell’Europa orientale.
I massimi effetti si rilevano soprattutto sul nord Italia, dove si osservano i temporali più forti e organizzati del territorio peninsulare.
Differente risulta invece lo scenario sulle regioni centrali tirreniche, dove si rileva soltanto un modesto rinforzo della ventilazione di Libeccio (SW), con molta umidità nei bassi strati, unitamente a estese coperture nuvolose medio-basse, specie durante le prime ore dell’alba tra Maremma, litorale romano, Pontino e basso Lazio, con qualche debole e innocua goccia di pioggia accompagnata da pulviscolo desertico.
Dalla mattina di martedì 12 maggio la perturbazione, allontanandosi verso est, favorirà una provvisoria rotazione dei venti a Ponente e Maestrale lungo le coste laziali, soprattutto durante il primo mattino, con un debole calo delle temperature inizialmente nell’ordine di 2-3°C.
A seguire, dal primo pomeriggio di martedì, un leggero cuneo di alta pressione favorirà schiarite più diffuse su buona parte delle regioni centrali italiane, compreso il Lazio, con assenza di nubi compatte e piogge almeno fino alle ore tardo-serali.
Possibile fase temporalesca dal pomeriggio di mercoledì 13 maggio
Dalle prime ore di mercoledì 13 maggio una circolazione ciclonica in quota, isolata sulla Spagna, verrà riassorbita dal flusso di aria artica ancora attivo sull’Europa centrale all’altezza della Francia, venendo così richiamata verso il Mediterraneo occidentale e parte delle regioni centrali italiane dalla tarda mattinata.
Tale nucleo sarà caratterizzato da aria più fresca in quota e, una volta raggiunte le regioni centrali italiane, soprattutto tra Lazio, Abruzzo e Molise, potrebbe favorire condizioni meteo potenzialmente instabili, con innesco di temporali pomeridiani sulle aree montuose interne anti-appenniniche e sub-appenniniche, specie tra le località orientali della Città Metropolitana di Roma (Sabina, Prenestini e Lucretili), comprese le aree vallive dell’Aniene, fino ai Colli Albani.
I fenomeni potranno estendersi durante il pomeriggio verso la Valle del Liri e del Sacco (Ciociaria e Frusinate), nonché tra le province di Latina e Frosinone, con possibilità di temporali localmente intensi soprattutto a ridosso dei sottogruppi montuosi del Lazio meridionale, tra Lepini e Aurunci, con qualche temporale improvviso anche sulle aree pedemontane, collinari e/o pianeggianti in prossimità della Pianura Pontina.
Residue piogge serali sparse, in graduale diradamento, potranno successivamente spostarsi verso le località costiere.
I fenomeni più intensi potranno riguardare l’entroterra della regione, con possibili piogge a carattere di rovescio, anche accompagnate da grandine e forti raffiche di vento.
In queste situazioni risulta utile il monitoraggio dei nuclei temporaleschi mediante radar meteo oppure tramite le stazioni meteorologiche al suolo, così da rilevare dove si verificheranno le precipitazioni più intense.
Da giovedì 14 maggio la pressione atmosferica risulterà leggermente più livellata. Ciò non scongiurerà del tutto la formazione di temporali; tuttavia, sulle regioni centrali italiane e sul Lazio saranno favorite maggiori schiarite durante la mattina, con qualche accenno nuvoloso più evidente nel pomeriggio.
Qualora dovessero formarsi dei temporali sui rilievi montuosi, questi non saranno analoghi a quelli previsti per mercoledì, poiché l’instabilità risulterà minore: al massimo potrà svilupparsi qualche debole temporale assai circoscritto, così come eventuali piogge sparse.
Fenomeni comunque di breve durata e di scarso rilievo, anche perché l’aria nei bassi strati risulterà più fresca, pure a causa dei venti già disposti dai quadranti occidentali o nord-occidentali nelle ore precedenti.
La giornata di venerdì 15 maggio rappresenterà invece l’esordio di un nuovo peggioramento meteo, con i venti che torneranno a ruotare dai quadranti meridionali, indicativamente da SW (Libeccio), con maggiore umidità, molte nubi e possibili piogge sparse.
Questa volta, però, il peggioramento delle condizioni meteo risulterà più marcato a ridosso dei bacini occidentali italiani, con i massimi effetti in termini di maltempo attesi dalla giornata di sabato 16 maggio.
TENDENZA METEO PER IL WEEKEND E PROSSIMA SETTIMANA
Una profonda circolazione ciclonica, alimentata ancora da aria di origine artica, andrà a posizionarsi tra le Isole Baleari e la Sardegna, per poi raggiungere il Mar Tirreno centrale indicativamente dal pomeriggio di sabato 16 maggio.
Al momento manca ancora del tempo per poter definire con buona attendibilità previsionale la collocazione dei fenomeni avversi e quanto eventuali piogge o temporali potranno risultare impattanti sul territorio regionale.
Quello che possiamo confermare al momento è un cambiamento piuttosto evidente della circolazione generale sui bacini occidentali italiani, con un calo delle temperature anche di 5-6°C al di sotto della media del periodo tra il 16 e il 18 maggio, riconducibile verosimilmente all’afflusso di aria artico-marittima dal nord Atlantico.
Nella tendenza meteo generale per la prossima settimana sembrerebbe invece configurarsi un periodo più mite e/o caldo, con maggiori fasi alto-pressorie e condizioni più favorevoli alla formazione di un promontorio subtropicale dal nord Africa entro la fine della seconda decade del mese (19-20 maggio).



