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Analisi meteo

Prima ondata di caldo in arrivo: temperature oltre i 28°C con punte di 30°C a Roma e nel Lazio

Caldo più forte alle porte e temperature sopra la media anche di 4-5°C, con fase stabile e caldo persistente in aumento per diversi giorni consecutivi durante tutta la settimana e non solo

Mentre la stagione primaverile sta proseguendo il suo normale ciclo nel mese di maggio, nell’ultima settimana abbiamo assistito a una fugace irruzione di aria più fredda tardiva, che ha favorito temporali e piogge, con precipitazioni nevose in alta quota oltre i 1600-1800 metri a ridosso del comparto appenninico e sub-appenninico centrale, a causa delle temperature diminuite di circa 4-5°C subito dopo l’ingresso del fronte freddo tra la notte di venerdì 15 e la mattina di sabato 16 maggio.

Una diminuzione termica registrata dalle stazioni meteorologiche al suolo della rete di monitoraggio:

Mappe che evidenziano gli effetti reali subito dopo l’ingresso del fronte perturbato da nord-ovest, accompagnato da aria fredda artico-marittima giunta dall’Atlantico.
I fenomeni temporaleschi più intensi sono rimasti prevalentemente al largo sul Mar Tirreno e hanno attraversato soprattutto le Isole Pontine e parte del Lazio meridionale, dal litorale pontino fino al Golfo di Gaeta, per poi raggiungere il Casertano, dove hanno colpito più direttamente la terraferma.
Il weekend è poi proseguito con condizioni più fresche, specie durante le ore notturne, fino alla giornata di domenica 17 e alla mattina di lunedì 18 maggio.

EVOLUZIONE METEO NELLA SETTIMANA

Dopo questa continua variabilità meteo piuttosto altalenante, possiamo confermare che nel corso della settimana la situazione meteorologica è destinata a stabilizzarsi in maniera più marcata

Il tutto a causa di un robusto promontorio di alta pressione di matrice subtropicale, quindi nord-africana, che da martedì 19 maggio interesserà l’Europa occidentale, per poi estendersi più incisivamente verso est sul Mediterraneo occidentale tra giovedì 21 e venerdì 22 maggio.
Le temperature massime in pianura cominceranno così a superare i 28°C in direzione delle regioni centrali tirreniche.

Un caldo non estremo, ma che potrebbe mantenersi per gran parte dell’ultima decade del mese di maggio (ultimi 10 giorni), con i termometri che localmente, nelle ore centrali della giornata, potranno superare i 28-29°C per più giorni consecutivi, secondo gli scenari simulati dalla modellistica anche per 6-7 giorni di seguito.
I valori termici risulteranno di circa 4-5°C oltre la media climatica e, superata una determinata durata, potremo parlare a tutti gli effetti di una prima, seppur debole, ondata di caldo.

La fase più estrema per nostra fortuna dovrebbe rimanere confinata sulla Penisola Iberica, dove le temperature potranno superare diffusamente i 31-32°C.

Sulle principali pianure del centro Italia, in modo particolare su quelle del Lazio, Campagne Romane e Agro Romano-Pontino, comprese le località statisticamente più calde, come il centro di Roma, la Valle del Tevere, i settori orientali della Capitale e il Frusinate, i termometri potranno raggiungere temporaneamente i 29-30°C nelle ore di massimo soleggiamento diurno, ma senza eccessi particolarmente duraturi oltre questa soglia.

Ciò che al momento desta maggiore attenzione è soprattutto la durata della fase alto-pressoria, poiché le proiezioni modellistiche a lungo termine evidenziano marcate anomalie termiche positive non solo per tutta l’ultima decade di maggio, ma anche per l’inizio di giugno.

Trovandoci ormai alle porte dell’estate meteorologica, sarà necessario monitorare costantemente l’afflusso di aria calda, anche per individuare eventuali picchi termici che potrebbero verificarsi per effetto della compressione dell’aria associata all’alta pressione. In tal caso, l’aria scendendo verso il suolo tenderebbe a divenire più calda del previsto in alcune zone interne della regione, con possibili temperature massime localmente superiori ai 31-32°C nelle ore centrali della giornata.

POSSIBILI TEMPORALI E TENDENZA METEO PER IL PROSSIMO WEEKEND

Inoltre, l’Italia si troverà sulla porzione più orientale del promontorio di alta pressione e potrebbe bastare poco per favorire condizioni di instabilità, specie sui rilievi montuosi appenninici e subappenninici tra Lazio e Abruzzo, dove anche una minima variazione delle temperature in quota potrebbe permettere la formazione di temporali pomeridiani improvvisi e localmente intensi, soprattutto qualora aria più fresca riuscisse a entrare da nord-est o dai Balcani, per l’isolamento di circolazioni depressionarie.

Tale tendenza potrà essere individuata in termini previsionali solamente 24-36 ore in anticipo, in base ai nuovi aggiornamenti disponibili nel breve termine.
Seguiranno maggiori aggiornamenti nell’eventualità di possibili temporali pomeridiani.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.