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Analisi meteo

Caldo intenso sul Lazio: picchi fino a 40°C prima della svolta meteo più fresca

La nuova ondata di calore raggiungerà il suo apice tra giovedì e venerdì, poi dalla prossima settimana aumentano le probabilità di un deciso calo delle temperature

Il campo di alta pressione nel corso della settimana sta subendo un deciso rinforzo sul Mediterraneo occidentale, favorito dalla presenza di una circolazione depressionaria isolata a ovest del Portogallo e della Penisola Iberica. Il tutto si inserisce in un contesto sinottico ancora piuttosto dinamico, soprattutto sulle regioni settentrionali italiane, dove sono in atto temporali anche di forte intensità, favoriti da modeste infiltrazioni di aria più fresca in quota, unitamente a un lieve calo della pressione atmosferica.

Il nucleo di aria molto calda, da metà settimana, tenderà a intensificarsi sui bacini occidentali italiani, interessando in particolare il Mar Tirreno e parte delle regioni centrali, Lazio compreso.

Le temperature nelle ore centrali della giornata, indicativamente tra le 14:00 e le 15:00, potranno superare diffusamente i 36-38°C, con picchi prossimi ai 40°C, soprattutto lungo i quartieri orientali di Roma e nei principali fondovalle interni della regione, come la Valle del Tevere, le valli dell’Aniene, del Liri e del Sacco, oltre ad alcune aree dell’entroterra pontino.

Il caldo risulterà piuttosto persistente, con il picco della calura atteso tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio.

A ciò si aggiungerà una ventilazione generalmente debole o assente almeno fino alla serata di giovedì.
Di conseguenza, anche durante le ore notturne, soprattutto nei grandi centri urbani, i termometri potranno mantenersi intorno ai 29-30°C, con notti simil-tropicali accompagnate da elevati tassi di umidità al suolo.
Per questo motivo il caldo assumerà prevalentemente caratteristiche afose, specie lungo le aree costiere e nei principali centri urbani.
Continueranno inoltre a risultare piuttosto marcate le anomalie positive della temperatura superficiale del Mar Tirreno, con acque generalmente molto calde.

EVOLUZIONE METEO FINO AL WEEKEND

Il caldo continuerà a mantenersi intenso anche nella giornata di sabato 18 e durante la prima parte di domenica 19 luglio.
Successivamente, aria di origine artica proveniente dalle alte latitudini europee inizierà a scendere verso l’Europa centrale, erodendo gradualmente la cresta anticiclonica entro la serata di domenica.
Verrà così progressivamente indebolito il robusto campo di alta pressione che nei giorni precedenti si era consolidato tra il Mediterraneo centrale e il centro-sud Italia, favorendo le elevate temperature al suolo.

TENDENZA METEO GENERALE PROSSIMA SETTIMANA

Al nord il calo termico inizierà a risultare più evidente già nel corso del fine settimana, grazie all’ingresso di venti di Bora.
Sulle regioni centrali, invece, è atteso un rinforzo del Grecale tra la serata di lunedì 20 e la mattinata di martedì 21 luglio, quando aumenteranno le probabilità di un calo termico iniziale dell’ordine di 4-5°C su gran parte del territorio regionale.
Successivamente le temperature potrebbero mantenersi, per alcuni giorni, anche leggermente al di sotto delle medie climatiche del periodo, indicativamente almeno fino a venerdì 24 luglio, qualora il raffreddamento riuscisse a consolidarsi meglio.

In una fase successiva, tra il 25 e il 26 luglio, potrebbero verificarsi nuovi temporanei rinforzi della pressione atmosferica, riconducibili principalmente a cunei alto-pressori prefrontali associati al transito di nuove perturbazioni sull’Europa centro-settentrionale, piuttosto che a un vero e proprio promontorio subtropicale di blocco.

In una prima fase tali impulsi perturbati dovrebbero interessare prevalentemente le regioni settentrionali italiane.

Tuttavia, trattandosi di un quadro meteorologico ancora molto dinamico, sarà opportuno monitorare i prossimi aggiornamenti modellistici, poiché non si escludono variazioni anche significative nel breve termine.
La prossima settimana potrebbe infatti risultare caratterizzata da una maggiore instabilità atmosferica, favorita anche dal forte contrasto tra le temperature superficiali dinanzi ai mari italiani, ancora molto elevate (28-30°C), e masse d’aria decisamente più fredde presenti a ridosso dell’arco alpino.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali.Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.