Caldo afoso in ritirata e perturbazioni: il Lazio verso una fase meteo decisamente più gradevole e anche instabile
In arrivo aria più fresca di origine artica. Ecco quando caleranno le temperature e dove saranno possibili anche dei temporali più forti
Dopo una scorsa settimana culminata con un weekend caratterizzato da una marcata ondata di caldo afoso su gran parte delle regioni centrali tirreniche e del Lazio, nei prossimi giorni andremo incontro a un generale cambiamento del tempo, determinato dall’ingresso di aria più fresca di origine artica verso il centro-sud Italia.
Prima di proseguire nell’analisi, dalle mappe ricavate dalle stazioni meteorologiche al suolo della rete di monitoraggio possiamo osservare come le giornate più calde in assoluto per la nostra regione siano state, senza alcun dubbio, quelle di venerdì 17 e sabato 18 luglio.
A queste si sono associati tassi di umidità relativa particolarmente elevati, con valori diffusamente superiori all’80-90% lungo tutti i settori costieri della regione e perfino anche sulle pianure più interne.
La giornata più afosa è stata invece quella di venerdì 17 luglio, quando a causa della quasi totale assenza di ventilazione, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, l’umidità è risultata maggiormente concentrata nei bassi strati.
Tra sabato 18 e domenica 19 luglio, invece, non sono mancate delle brezze pomeridiane che hanno contribuito, seppur lievemente, ad attenuare gli effetti dell’umidità notturna.
Fatto sta che questa situazione di forte caldo è destinata a concludersi tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, quando aria più fresca riuscirà gradualmente a irrompere dai quadranti nord-orientali verso le regioni centrali.
I primi effetti si noteranno già da martedì 21 luglio, inizialmente lungo il versante del medio-basso Adriatico peninsulare, dove si concentreranno anche le condizioni di maggiore instabilità atmosferica
Qui aumenterà il rischio di temporali molto forti e organizzati, in grado di determinare fenomeni localmente violenti, come grandinate di grosse dimensioni e raffiche di vento molto intense e dannose, dalla Romagna alle Marche, fino ai settori costieri dell’Abruzzo e del Gargano (Puglia). Qualche temporale potrà inoltre innescarsi sui settori interni appenninici al confine tra Lazio e Abruzzo, in un contesto che richiederà un attento monitoraggio, poiché l’ambiente risulterà altamente instabile, con possibilità di rovesci grandinigeni molto circoscritti in presenza di temporali, dapprima nel corso della tarda mattina/pomeriggio e successivamente nelle ore serali, quando inizierà a transitare un discreto fronte freddo.
PROBABILITÀ DI TEMPORALI
Le condizioni atmosferiche favorevoli a temporali diffusi e di forte intensità non interesseranno in maniera significativa il nostro territorio regionale, poiché la parte più attiva della perturbazione tenderà a concentrarsi sulle regioni orientali adriatiche italiane.
Proprio su queste aree i bollettini probabilistici di PRETEMP hanno stimato il massimo livello di pericolosità e probabilità (livello 3) >50% di temporali molto forti, mentre sul Lazio la probabilità di temporali forti rimarrà più contenuta, compresa tra il 20 e il 50% (livello 1 arancione), soprattutto sui settori interni appenninici, mentre aumenterà la probabilità sopra il 50% (livello 2 rosso) esclusivamente all’estremo NE oltre i Monti Reatini.
Le aree maggiormente esposte saranno quelle a partire dal confine con l’Umbria, l’entroterra reatino e l’Amatriciano, comprendendo il Cicolano, i Monti Simbruini e le Mainarde, fino ai settori pedemontani della Valle del Liri e del Cassinate, al confine con il Molise.
Su questi rilievi montuosi potranno svilupparsi temporali isolati ma forti durante le ore pomeridiane più calde, accompagnati localmente da grandinate anche di medie o localmente grandi dimensioni e forti raffiche di vento.
Successivamente, tra la notte di martedì 21 e le prime ore di mercoledì 22 luglio, un secondo impulso perturbato dovrebbe attraversare le regioni centro-settentrionali italiane, favorendo la possibilità di qualche temporale isolato nuovamente tra l’Umbria, l’Alta Valle del Tevere e la provincia di Rieti.
ABBASSAMENTO DELLE TEMPERATURE
In una prima fase il calo termico risulterà modesto e appena percettibile, con una diminuzione di circa 2-3 °C nel corso della giornata di mercoledì.
Per una flessione più evidente delle temperature, sia massime sia minime, su tutto il Lazio sarà invece necessario attendere le prime ore di giovedì 23 luglio, quando la ventilazione ruoterà prevalentemente dai quadranti nord-orientali, disponendosi di Grecale con un calo termico di circa 7-8°C.
Una ventilazione gradevole e temperata di Grecale accompagnerà anche le giornate di venerdì 24 e sabato 25 luglio, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi su gran parte del Lazio. Faranno eccezione i rilievi antiappenninici e subappenninici, dove nelle ore pomeridiane più calde potranno formarsi locali addensamenti più consistenti, associati a qualche sporadico debole e breve temporale.
TENDENZA METEO GENERALE PER IL WEEKEND E LA PROSSIMA SETTIMANA
Nel corso del fine settimana, indicativamente da domenica 26 luglio, sembrerebbe delinearsi l’espansione verso nord-est di un temporaneo cuneo alto-pressorio di matrice subtropicale. Al momento non si intravedono condizioni favorevoli a una nuova ondata di caldo estremo: questa modesta rimonta anticiclonica dovrebbe infatti avere una durata limitata, dell’ordine di 24-30 ore, fino a lunedì 27 luglio.
Successivamente una nuova perturbazione atlantica dovrebbe raggiungere il Mediterraneo occidentale, favorendo l’attivazione di moderati venti di Maestrale, o localmente di Ponente, tra la Sardegna e il Mar Tirreno centrale, con effetti fino alle coste di Toscana, Lazio e Campania.
Le temperature si manterranno complessivamente prossime alle medie del periodo, con variazioni contenute. Localmente le massime potranno raggiungere i 32-33°C in presenza di cieli sereni, ma senza configurare condizioni di caldo estremo come nelle settimane precedenti
Questa continua alternanza tra valori termici prossimi alla media e temporanei aumenti delle temperature potrebbe proseguire almeno fino alla fine di luglio e ai primi giorni di agosto. In tale contesto, il transito di alcune perturbazioni potrebbe favorire nuove fasi temporalesche, anche in prossimità delle coste tirreniche occidentali.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti e maggiori dettagli attraverso le prossime analisi meteorologiche settimanali con una migliore attendibilità previsionale.







