Nuova ondata di caldo al culmine: fino a 40-41°C nel Lazio, poi possibili novità meteo, i dati rilevati
Temperature ancora una volta troppo elevate almeno fino all’8-9 agosto. Qualche temporale potrà interessare l’Appennino nella prossima settimana, mentre un possibile cambio di circolazione resta da valutare dopo il 10-11 agosto, tutti gli ultimi dettagli
Aria molto calda di origine subtropicale continua, già da questa settimana, ad affluire dal Mediterraneo occidentale verso il Mar Tirreno e parte delle regioni centrali italiane, favorendo un progressivo rialzo delle temperature su gran parte del Lazio.
Il picco dell’ondata di calore è atteso proprio da giovedì 30 luglio e almeno l’inizio del 1° weekend di agosto, ovvero sabato 1 e domenica 2
I primi valori termici massimi hanno già superato i 38-39°C, con punte di 40-41°C dal primo pomeriggio di giovedì 30 luglio.
I valori più elevati sono stati registrati nei settori interni orientali della Capitale, dove le stazioni meteorologiche hanno rilevato:
40.3°C a Guidonia (RM) – Parco Azzurro;
40.0°C a Roma – Colle Prenestino.
Le altre stazioni meteo nel centro di Roma si sono mantenute, nella maggior parte dei casi, tra 38 e 39°C.
Molto elevate anche le temperature nella Valle del Tevere, più a nord, con:
41.2°C a Passo Corese;
40.3°C a Pozzuolo di Montelibretti.
Nelle aree interne della Valle del Liri e della Valle del Sacco, nel Frusinate, statisticamente tra le più calde durante le ondate di calore estive, i valori si sono attestati generalmente intorno ai 39°C, risultando comunque molto elevati.
Più contenuti, invece, gli aumenti termici sull’Agro Pontino, lungo i settori costieri del litorale romano e sulla Tuscia Viterbese, compresa la Maremma laziale, grazie alla presenza di deboli brezze pomeridiane provenienti dal mare.
Elevate risulteranno anche le temperature minime notturne, generalmente superiori ai 29-30°C nei principali centri urbani e comprese tra 27 e 28°C sulle restanti pianure interne. In alcune giornate tenderà inoltre ad aumentare l’umidità relativa nei bassi strati, rendendo le notti simil-tropicali e particolarmente afose (da non confondere con il caldo torrido).
Tra domenica 2 e lunedì 3 agosto una tenue infiltrazione di aria leggermente più fresca in quota potrebbe interessare le regioni settentrionali italiane, favorendo lo sviluppo dei primi temporali sui settori alpini, compresa la prima parte della prossima settimana.
Successivamente, nel corso della prossima settimana, una modesta instabilità pomeridiana potrebbe interessare localmente anche i rilievi appenninici del Lazio al confine con Umbria, Abruzzo e Molise, soprattutto tra lunedì 3, martedì 4 e mercoledì 5 agosto, nelle ore centrali della giornata.
Sui settori pianeggianti e collinari dell’entroterra continuerà invece a prevalere il forte caldo, anche in assenza di precipitazioni, poiché laddove si verificheranno saranno brevi e isolate, limitati ai settori appenninici o preappenninici più interni.
Resta comunque una situazione meteorologica piuttosto incerta, poiché l’eventuale sviluppo di temporali andrà monitorato con attenzione. Le aree montuose maggiormente esposte al rischio temporalesco potranno essere individuate con maggiore precisione soltanto nel breve termine (ovvero non prima di 24 ore), poiché l’attendibilità previsionale risulta ancora troppo bassa.
TENDENZA METEO GENERALE NEL LUNGO PERIODO
Almeno per tutta la prima decade di agosto non si evidenziano, al momento, scenari significativi in grado di favorire un deciso calo delle temperature o l’arrivo di perturbazioni organizzate.
L’ondata di calore potrebbe quindi proseguire fino al 7-8 agosto.
Successivamente sarà da seguire con attenzione la possibile evoluzione di uno scenario previsto tra la fine della prima e l’inizio della seconda decade del mese, indicativamente dal 9-11 agosto in poi.
Un migliore orientamento delle correnti atlantiche da nord-ovest verso il Mediterraneo centrale potrebbe infatti favorire l’ingresso di qualche perturbazione sull’Italia, ponendo le basi per un provvisorio cambiamento della circolazione atmosferica.



