Dopo il grande caldo cambia lo scenario meteo dopo Ferragosto: arrivano le perturbazioni e i temporali
Dopo il weekend di Ferragosto avremo i primi segnali di cambiamento della circolazione atmosferica, con temperature in graduale calo.
Verso metà settimana possibile ritorno a valori più consoni ad agosto, con una fase più dinamica e nuovi passaggi perturbati
Il promontorio subtropicale di alta pressione manterrà ancora ben salda la propria cresta sull’Europa centrale e su parte del Mediterraneo almeno fino alla serata di domenica 16 agosto. Sulle principali pianure della regione, le temperature continueranno quindi a raggiungere valori massimi intorno ai 34-35°C nelle ore del primo pomeriggio.
TEMPERATURE MASSIME RILEVATE NEGLI ULTIMI 3 GIORNI
Un lento cambiamento comincerà a delinearsi dalla prossima settimana, con una prima rotazione dei venti da SSW a OVEST (Ponente) già dalle prime ore di lunedì 17 agosto, con successiva rotazione a Grecale da NE entro la mattina di martedì 18.
Tuttavia, all’inizio della prossima settimana, le temperature diminuiranno soltanto di qualche grado, indicativamente di 2-3°C: un calo inizialmente poco percepibile, con valori massimi ancora intorno ai 33°C. Successivamente, la ventilazione tornerà gradualmente a disporsi dai quadranti sud-occidentali, con Libeccio lungo gran parte delle coste tirreniche.
Questa nuova rotazione dei venti sarà favorita dall’avvicinamento di una perturbazione che comincerà ad attraversare il Mediterraneo occidentale.
In concomitanza con questo impulso perturbato assisteremo all’ingresso di aria più temperata nei bassi strati e più fresca in quota, favorendo un aumento dell’instabilità in prossimità delle coste tirreniche centrali.
Tra lunedì 17 e martedì 18 agosto i passaggi temporaleschi potranno risultare molteplici, con le regioni centrali esposte dapprima a flussi sud-occidentali caldi, umidi e instabili di Libeccio, con convergenze in mare aperto tra venti occidentali o nord-occidentali più freschi.
L’atmosfera potrà quindi risultare favorevole alla formazione di temporali localmente forti e organizzati, la cui distribuzione e intensità andranno definite con maggiore precisione nei prossimi aggiornamenti previsionali.
Al momento, le aree maggiormente esposte sembrano essere quelle del centro-nord, in particolare Toscana, Umbria, parte dell’Emilia-Romagna, Marche e Alto Lazio e in larga parte il Mar Tirreno.
Il Mar Tirreno centrale risulta inoltre particolarmente caldo, con anomalie positive della temperatura superficiale delle acque superiori anche di 4-5°C rispetto alla media 1982-2015. La presenza di un mare così caldo rappresenta un’importante fonte di calore e umidità per i bassi strati atmosferici.
Di conseguenza, in presenza di impulsi perturbati e delle opportune condizioni dinamiche e termodinamiche, potrà aumentare il rischio di fenomeni temporaleschi localmente intensi o severi, soprattutto qualora i sistemi riescano a svilupparsi sul mare e successivamente raggiungere la terraferma.
Non è inoltre escluso un aumento del moto ondoso durante il transito delle perturbazioni, soprattutto a partire dalla sera di lunedì 17 agosto e nel corso dei giorni successivi.
Per una diminuzione termica più apprezzabile bisognerà probabilmente attendere la seconda metà della prossima settimana, indicativamente da giovedì 20 agosto. Nel Lazio le temperature massime potrebbero allora non superare generalmente i 31-32°C, con valori minimi notturni intorno ai 20-23°C.
È importante chiarire fin da subito che si tratterebbe semplicemente di un ritorno verso valori termici più consoni al periodo e maggiormente in linea con la media climatica di agosto.
Non si tratterà quindi di un’ondata di freddo, né tantomeno della fine anticipata dell’estate.
A terminare sarà piuttosto la prolungata fase di caldo intenso che, ormai dall’inizio del mese, sta interessando buona parte dell’Italia centrale, con temperature che in diverse occasioni si sono avvicinate ai 40°C.
TENDENZA METEO GENERALE
Da giovedì 20 agosto e, nella tendenza generale, almeno fino al prossimo weekend, non si intravedono al momento condizioni particolarmente favorevoli alla formazione di nuovi e persistenti blocchi anticiclonici associati a caldo estremo.
Resteranno comunque possibili temporanee rimonte dell’alta pressione, generalmente di breve durata, tra il passaggio di una perturbazione e quello successivo.
Potremmo quindi entrare in una fase meteorologica più dinamica, caratterizzata da maggiori ondulazioni del flusso atlantico e da saccature depressionarie capaci, a più riprese, di estendersi verso il Mediterraneo e l’Italia, favorendo nuove fasi di instabilità e maltempo a carattere temporalesco.
Le temperature dovrebbero quindi mantenersi complessivamente più vicine alle medie del periodo, senza particolari e prolungati eccessi di caldo estremo.







